Il 14 dicembre 2014 si è svolta al Centro Sociale Anziani Polivalente la decima edizione della "Festa di compleanno", per i soci di 50 - 60 - 70 - 80 anni che hanno compiuto gli anni nell'anno.
Hanno partecipato all'evento 80 persone tra soci,familiari e ospiti invitati.
Tra gli ospiti : Don Battista Di Santo, che è venuto solo a portarci la benedizione e scusare il vescovo per la sua non presenza, motivata da altri impegni ecclesiastici inderogabili; il direttore del CEN.S.I.N (Centro Studi Intergenerazionale) di Basilicata ,prof. Gerontologo Mario Cifarelli; il dirigente Regionale di Federanziani Basilicata Vito Auletta; il dirigente Provinciale di Federanziani Basilicata prof. Salvatore Cosma,che ha portato il saluto del sindaco di Tursi, avv. Giuseppe Labriola ,non presente all'evento per impegni istituzionali.
Il pranzo,gradito da tutti, ha avuto inizio alle ore 13,00, con la degustazione finale della torta e spumante,ma anche con tanti balli in allegria fino alle 22,00. La serata è stata allietata dal socio fisarmonicista Ligorio Cosimo Damiano. Non si sono presentati per essere festeggiati gli ottantenni Mazziotta Giovanni,Milano Carla e Falciglia Carmela, per motivi di salute. Tutti i soci festeggiati hanno ricevuto una targa ricordo e una pergamena.
Grazie a Salvatore Cosma e al Sindaco Giuseppe Labriola, il C.S.A.P., che hanno donato per i soci ,un Computer completo: Monitor,unità centrale,tastiera,stampante.
Salvatore Cosma ci ha regalato un quadro con foto ricordo dei soci che hanno soggiornato a Rimini per le cure termali.
Tanti gli apprezzamenti ricevuti dagli ospiti e dai soci,per l'impegno e la dedizione dei dirigenti nel portare avanti l'associazione.
Lo staff di cucina: Adduci Anna, Bernardo Maria,Liguori Rosetta,Rondinelli Maria, è stato molto applaudito per il gustosissimo pranzo preparato. Lo staff di servizio e allestimento sala: Di Sanza Nicola ,Garibaldi Cosimina,Calciano Vincenzo. Coordinatore dell'evento: Gaetano Curci.
I reporter di giornata:Filippo Digno e Gaetano Curci.
La serata si è conclusa con l'invito di essere presenti tutti il 31 dicembre, per gli auguri di buon anno 2015.
gaetanoc.
giovedì, dicembre 18, 2014
lunedì, novembre 17, 2014
Commemorazione Caduti in Guerra - Festa delle forze Armate . Festa dell'unità nazionale.
Tursi 04 novembre 2014. Testo integrale del Presidente del C.S.A.P. Gaetano Curci.
E’
con particolare commozione che, per la prima volta,sono stato invitato dal
Sindaco ad intervenire in questa importante celebrazione.
Colgo
l’occasione per porgere il saluto dei soci del C.S.A.P. di Tursi ,al
Sindaco avv. Giuseppe Labriola ,unitamente a tutte le autorità locali,Civili,Religiose,ai
Carabinieri,alla Polizia Municipale,alla Protezione Civile e tutti i
rappresentanti delle Associazioni esistenti a Tursi,ai Dirigenti e studenti
delle scuole superiori,medie,elementari,materne,a tutti i cittadini che con
decoro sono presenti con tutti noi.
E’ di obbligo citare il prezzo pagato
nelle due grandi guerre:
Prima
guerra mondiale :1915-1918
650.000
morti – 643.000 grandi invalidi – 947.000 feriti meno gravi
Seconda
guerra mondiale: 1939-1945
Finita
in Europa l’8 maggio e in Asia il 2
sett. 1945 , dopo l’esplosione delle bombe atomiche di Hiroshima 6 agosto e Nagasaki il 9 agosto 1945.
443.000
morti tra militari e civili,320.000 tra feriti,congelati,mutilati
E’ di obbligo ricordare l’inizio
di questa celebrazione e le sue evoluzioni:
Il
4 Novembre coincide con l’armistizio tra l’Italia e L’Austria.
Furono i combattenti e i reduci,con
il sostegno delle Comunità locali ad avviare il “Culto della Memoria”
dei commilitoni combattenti caduti in guerra,con la costruzione di monumenti ed
apposizioni di lapide commemorative.
Fu
nel 1922 che il 4 novembre venne proclamato come solennità civile, con la denominazione di “Festa delle Forze Armate” ,con l’intento
di festeggiare l’anniversario della vittoria.
Si
è trasformato la commemorazione dell’immane tragedia o devastante conflitto ,per dirlo con le parole del Presidente della
Repubblica Napolitano,in “Celebrazione
della Potenza Militare”.
Fu
nel 1949 che questa giornata venne cambiata , denominandola “Festa dell’Unità Nazionale”.
Non possiamo in alcun modo
disconoscere , tre cose:
·
Lo sforzo che le Forze Armate ed il Popolo
Italiano hanno fatto per unire l’Italia e rinsaldarne l’identità e la coesione
nazionale.
·
I rischi di attacchi ed esigenze di difesa
del nostro territorio non esistono più da circa 70 anni.
·
Il contributo che le forze armate hanno
dato e danno a tutela della Pace ,della Democrazia , della Sicurezza ed indipendenza Nazionale ed internazionale,nelle
aree di crisi.
Detto
questo, credo che non si può permettere
alla nostra memoria di dimenticare il sacrificio e le sofferenze patite dai
nostri genitori e dai nostri nonni che si possono riassumere in :
·
disumane condizioni di vita nelle
trincee,difficoltà di vettovagliamento,scarsità di cibo,lontananza dalle
proprie case ed impossibilità di contatti con le famiglie ,gli enormi sacrifici
che hanno dovuto affrontare le donne per crescere i figli in tenera età.
Noi
anziani abbiamo subito le conseguenze di sacrifici e stenti,perché eravamo
piccoli.
I
giovani di oggi non hanno vissuto direttamente questa esperienza,ma credo che
anche se sono trascorsi circa 70 anni di pace,è della pace che dobbiamo
parlare,ricercandola sempre.
Per
i giovani e non solo, perché la pace significa:
·
speranza di poter vivere in un paese
libero,accoglienza di idee,culture ed esperienze diverse , rispetto delle
persone che ci vivono accanto.
Di
una cosa mi rammarico e credo che anche tutti voi siete del mio stesso avviso:
·
l’assenza,oggi,
degli ultimi testimoni ,di quei lontani eventi di guerra.
Devo riconoscere
che la presenza ,in prima fila,dei Rondinelli,di mio Padre e degli altri
invalidi di guerra,risvegliava in loro dolorosi ricordi,ma certamente anche l’orgoglio
di essere stati partecipi, con grande impegno,nel difendere la
Patria,consapevoli di essere,portatori di pace, testimoni di valori e di
eroismo. Si presentavano a questo cerimoniale ,con medaglie e croci di guerra
appuntate sulla giacca dei propri vestiti,per testimoniare in diretta cosa
succede durante le guerre,che non dovrebbero mai esserci, in quanto portatrici
di morte,distruzione,epidemie,carestie,fame e tanti altri danni che solo ad
elencarli rattrista il cuore di ognuno di noi. Mio padre ha combattuto in
Africa settentrionale ,ritornando in patria nel 1943,ferito ad una gamba ,da
una pallottola (TumTum) esplosiva ,che era proibita usare in guerra,subendo ben
9 operazioni alla gamba Sx ,per evitarne l’amputazione. La gamba gli è
rimasta,ma la piegava poco. E’ stato il
ferito più grave nello scontro che c’è stato a Giarabub ed ha combattuto ancora due ore dal ferimento,riuscendo
ad evitare la morte,ma soddisfatto,nonostante la sconfitta, di aver ricevuto l’onore delle armi dal nemico,per
l’eroico combattimento di tutti i soldati,che con solo trecento persone hanno
tenuto testa a cinquemila avversari.
I
suoi luoghi di combattimento:Tripoli ,Bengasi,Tobruc,Derna,Alessandria d’Egitto
ed altri.
Mi
diceva, che la sabbia del deserto era micidiale, quando tirava il vento forte. La differenza climatica tra il giorno e la notte
era eccessiva.. Sicuramente causa di asma bronchiale, che ha dovuto subire per
tutto il corso della sua vita,essendo stata questa la sua causa di morte a 72
anni. Come lui tanti altri combattenti.
Ripensando
al 1949 ,quando si è proclamato il 4 novembre “Festa dell’unità Nazionale” ,mi
porta a pensare alla proliferazione delle Leghe del Nord, che non si sono mai
del tutto integrati col resto della popolazione italiana parlando ,in più
occasioni,di scissione.
Di
fatto c’è un divario tra Nord e Sud che non si riesce a superare ,ma si acuisce
sempre più a sfavore del sud .
Necessitano di riflessione i seguenti punti:
·
L’emigrazione di giovani laureati e
diplomati in cerca di lavoro
(è tornato l’esodo occupazionale del dopo
guerra)
·
Il divario sempre più ampio tra ricchi e
poveri
(le fasce dei poveri sono raddoppiate)
·
I collegamenti stradali, che vanno a
rilento
(nessuno pensa al riequilibrio delle
infrastrutture tra Nord e Sud)
·
La disoccupazione ,che non si riesce a
livellare
·
La carenza di prevenzione, per poter evitare i disastri idrogeologici
·
La desertificazione industriale
(l’industria ha registrato un meno 53% di investimenti in 5 anni)
Si
potrebbe fare un elenco infinito . La piaga
nazionale è quella di milioni di persone che hanno perso il lavoro e dei
giovani senza lavoro.
Una
cosa è certa : Il problema di oggi è il
LAVORO ,senza di esso si ingenera
Sfiducia nelle istituzioni,in quanto non riescono o non vogliono superare definitivamente gli
ostacoli che hanno impedito ed impediscono l’unita sociale,economica e
soprattutto psicologica tra le due Italie. Tutti sanno che la Sfiducia disgrega
la società e può sfociare in conflitti sociali
indesiderabili.
Tutti,a
tutti i livelli, devono fare la loro parte,per
consentire alle persone di lavorare e poter vivere dignitosamente in un
clima di Pace sociale,nel rispetto della Costituzione della Repubblica
Italiana.
Art.1
L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
Art.4
La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le
condizioni che rendono effettivo questo diritto.
L’auspicio
mio e di tutti i soci del Centro sociale Anziani Polivalente :
“
che questa giornata rimanga unica e che il passato rimanga un ricordo da tenere
sempre nella nostra memoria,ma senza paure e senza timori di doverlo rivivere,
col suo carico di lutti e dolori”.
Ringrazio
tutti i presenti,per aver partecipato a questo importante evento.
mercoledì, giugno 11, 2014
Coordinamento "Federanziani Nazionale"aderenti e partecipanti, in Sicilia..
Il 29 marzo 2014 nella sede sociale del C.S.A.P. è avvenuto un incontro, con la presenza di Anna Selvaggi coordinatrice regionale Federanziani, componente della commissione Pari Opportunità del Dipartimento Regionale di Basilicata,coordinatrice nazionale A.I.D.E. e di Salvatore Cosma Coordinatore Provinciale della " Federanziani di Basilicata" . E' stata questa l'occasione per chiedere formalmente l'adesione all'Associazione Nazionale di Federanziani. Il presidente del Centro Sociale Anziani Polivalente di Tursi Gaetano Curci ha dichiarato in assemblea: di aver letto lo Statuto;di condividere lo scopo,che è quello di tutelare i diritti e promuovere la qualità della vita degli anziani;di condividere la finalità primaria,che è quella di federare tutti i soggetti che si occupano della tutela sociale,sanitaria,economica dei soggetti anziani;di condividere l'impegno,che è quello di tutelare la categoria degli anziani con ogni mezzo e forma. Ha fatto presente che l'adesione è volontaria e non di tutti i soci. Ha espresso il desiderio di : a) avere informazioni sulle problematiche della salute; b)di aprire all'interno della nostra associazione un " Laboratorio di ginnastica libera " guidato da personale abilitato.
Quasi il 50% degli iscritti vi ha aderito e 23 soci hanno partecipato al "Coordinamenti Federanziani aderenti e partecipanti" tenuto in Sicilia nei giorni 17-18-19 maggio 2014. E' stata questa l'occasione di andare in Sicilia e vedere luoghi turistici interessanti. Il 12 giugno 2014 ore 17,00 ,ci sarà a Matera - Hotel del Campo,un coordinamento per concretizzare l'Associazione di Federanziani in Basilicata. Del C.S.A.P. i designati provinciali sono: Calciano Vincenzo,Di Sanza Nicola ,Di Noia Giuseppe,mentre i designati Regionali sono: Curci Gaetano e Digno Filippo. E' un onore per noi esplorare nuovi orizzonti partendo da Tursi fino ad arrivare alle Organizzazioni Provinciali, Regionali e Nazionali. L'arricchimento culturale è necessario e vitale per noi anziani e ci consente di vivere una "Nuova Vita" e non la Vecchiaia in solitudine ed isolamento.
gaetanoc.
sabato, aprile 26, 2014
Visita a Grassano Luogo di confino di Carlo Levi.
Grassano 22 aprile 2014
Il Direttore prof .gerontologo Mario Cifarelli e la Direttrice scientifica psicologa Giovanna Ferraiuolo, del Centro studi intergenerazionale di Basilicata,hanno organizzato un incontro sul Tema: Grassano - Luogo d'ispirazione Letteraria e Pittorica del "Cristo si è fermato a Eboli" di Carlo Levi ,con le rappresentanze degli otto comuni aderenti a Unibasilicata (Tursi,colobraro,Valsinni,Rotondella,Pomarico,Miglionico,Grottole,Montescaglioso),per un totale di circa quaranta persone. La rappresentanza di Tursi era formata da cinque persone,visibili nella foto sopra.
Siamo giunti alle ore 15,30 nella Piazza antistante il Municipio,dove è stata scattata la foto ricordo. Il Sindaco ci ha ricevuto nella sala consiliare, ringraziando tutti i presenti per la partecipazione ed illustrandoci i progetti che l'amministrazione porta avanti, per consentire l'afflusso di più gente nel proprio paese. Le visite sono proseguite lungo le vie del Centro Storico. Durante il percorso,l'ing. prof Alberto Garambone e la Guida ci hanno illustrato i luoghi e riportati nel tempo in cui Levi ha vissuto il periodo di Confino di Polizia. Abbiamo assistito a scenette di vita grassanese,collegate alle vicende decantate nel libro "Cristo si è fermato ad Eboli" di Carlo Levi. Abbiamo visitato: la dimora di Carlo Levi "Locanda Prisco" oggi allestita in forma multimediale; il Palazzo Materi e il suo piano Nobile,tipico della borghesia Agraria; il famoso Presepe Monumentale del Maestro Franco Artese; la sala dove è stato possibile ascoltare ad una radio d'epoca, la voce di personaggi del periodo fascista;la chiesa Madre,situata nella parte più alta del paese, che ha una vista bellissima del paesaggio. In chiusura abbiamo degustato alcuni dei prodotti tipici della tradizione culinaria grassanese. Per noi è stata una bella esperienza ed un arricchimento culturale di cose che non conoscevamo. Abbiamo molto apprezzato quello che è stato fatto,anche se ancora c'è molto da fare,dai Dirigenti del Parco Carlo Levi e dall'Amministrazione Comunale,molto interessati alla problematica Culturale del proprio Paese.
gaetanoc.
mercoledì, aprile 09, 2014
Carlo Levi e L'esilio Lucano
| Tema dell'incontro: Letteratura del 900 - Carlo Levi e l'esilio Lucano. |
| Il docente ing. prof. Alberto Garambone con Filippo Digno al computer. |
| Il rinfresco a fine lezione. |
Auditorium comunale di Colobraro (MT)
ore 16,30
martedì 8 aprile 2014
Il prof. Alberto Garambone, nato a Buenos Aires in Argentina,ritornato ad Aliano nel 1965,dove ha conosciuto l'attuale moglie prof.ssa Elvira Prisco,entrambi insegnanti ,è stato il relatore della serata,coadiuvato da Filippo Digno al computer. Il professore è anche il presidente del Parco Letterario Carlo Levi. Partendo dal libro "Cristo si è fermato ad Eboli", ha voluto precisare che la chiave di lettura ce l'ha il lettore,in quanto ci consente di ritornare indietro nel tempo. A Grassano, si tiene la rappresentazione teatrale che si svolge nel paese,dove tutti i personaggi vestono abiti simili a quelli che le persone vestivano negli anni trenta, durante il periodo fascista. Tutto questo, per creare nelle persone, che oggi partecipano all'evento,delle emozioni che li riportano al tempo in cui gli avvenimenti sono stati vissuti.I visitatori del Parco Letterario, che non hanno letto il libro,rimangono disorientati,perchè non avendo interessi culturali,sono superficiali. E' proprio per evitare questa superficialità, che bisogna stimolare la storia del proprio paese e dell'intero Parco Letterario. E' una realtà, che la maggioranza dei cittadini non conosce le origini del proprio paese. I nostri antenati ci hanno trasmesso,tra le altre cose, i modi di agire, i comportamenti morali, che noi abbiamo recepito con interesse. i Giovani di oggi non trovano questo interesse,perchè non conoscono la storia, le origini, i fatti accaduti e come tale non sono orgogliosi della loro storia. Il Parco letterario è il luogo della memoria,dei sentimenti,dei ricordi,delle testimonianze. Il paese deve essere valorizzato culturalmente e per farlo è necessario fare tanta ricerca storica,topografica,ascoltare le testimonianze delle persone anziane , annotare tutto in modo preciso,sensibilizzare le persone a non perdere la memoria.Carlo Levi ha raccontato nel suo libro i luoghi della sua permanenza,prima a Grassano, e poi ad Aliano. Ha messo in risalto la questione della miseria e quella drammatica degli anni trenta con il regime fascista.Oltre a scrivere ha scattato numerose fotografie ed immortalato cose e persone del tempo. Il libro di Levi è stato tradotto in 28 lingue e stampato in 50 milioni di copie.
Oggi è necessario fare veicolare nelle scuole la storia del proprio paese,partendo dalle scuole elementari.
E' con la conoscenza che aumenta la cultura e la sensibilità verso i problemi della comunità. C'è bisogno di una cultura,non utilizzata a fine di lucro,ma solo finalizzata alla conoscenza. Se le visite del luogo diventano frequenti e durature nel tempo,automaticamente arriva anche il benessere economico, per la comunità.
Molte persone visitano il museo del parco letterario a Grassano, ma non si può parlare di turismo di massa. L'incontro tenuto nell'auditorium di Colobraro ,con circa 20 persone ,divise tra Tursi e Colobraro è stato molto interessante e ci ha permesso di allargare la nostra memoria storica. La cultura è alla base del vivere civile e fonte di crescita per la comunità. Il rapporto con le persone è alla base della civiltà e non deve essere mai trascurato.
gaetanoc.
Falò di San Giuseppe e festa della Focaccia XI edizione.
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| Forno a Marone da Giovanna e Giambattista per la cottura delle Focacce. |
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| Staff cucina del C.S.A.P. Tursi (MT) |
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| La sera dell'evento. |
Siamo giunti alla XI edizione di questo importante evento. Per la buona riuscita è stato necessario raccogliere "le frasche" con molto anticipo. E' un evento molto apprezzato , perchè mantiene in vita la tradizione popolare,facendo ritornare la memoria e i ricordi dei vecchi tempi e mantiene in vita la fede religiosa. Nel nostro paese,prima della installazione della rete del metano,numerosi erano i falò che venivano accesi. Oggi si sono ridotti a quattro : al C.S.A.P. , in viale Sant'Anna, in piazza Plebiscito ed in Rabatana la settimana successiva. L'aver aggiunto al Falò ,la festa della focaccia è piaciuto ai cittadini,che hanno l'opportunità di degustare focacce in vari gusti , ballare,ascoltare canti popolari,riscaldarsi vicino al fuoco,portare i nipotini e con loro trascorrere, in modo gioioso, una serata diversa dal solito. Lo staff di cucina composto da Adduci Anna, Bernardo Maria,Liguori Rosa, Marra Giovanna, Rondinelli Maria, ha preparato le focacce a Marone,nel forno a legna di Giambattista Cospite. In campagna erano presenti i rispettivi mariti, disponibili e servizievoli, per alleviare il lavoro necessario di preparazione alle loro mogli e pranzare insieme a fine lavoro. Il fuochista di serata è stato l'onnipresente Filippo Rizzelli. I musicisti di serata: alla fisarmonica Ligorio Mimmo,Iacovino Arturo, Giacomo Zguri e alla cupa cupa Di Sanza Nicola ed il piccolo Giuseppe Ditommaso. I cantanti: Filippo Digno,Barone Vincenzo ed il neofita Michele Modarelli. Reporter della manifestazione è stato il presidente Gaetano Curci. L'ultima "frasca" lanciata nel fuoco è stata alle 23,15. La serata è stata poco ventilata con clima mite di stagione.
Complimenti sono giunti dai partecipanti, ai dirigenti sociali, allo staff di cucina ,a tutti i collaboratori attivi per la buona riuscita della manifestazione. Tutti a casa alle ore 23,45.
gaetanoc.
sabato, marzo 22, 2014
Festa della donna 10^ edizione
Tursi 08 marzo 2014.
Il presidente del C.S.A.P. di Tursi Gaetano Curci, nel suo intervento ha voluto ricordare che la giornata della donna cominciò ad essere festeggiata all'inizio del 1900,proprio il giorno 8 marzo,secondo il calendario occidentale Grecoriano,quando le donne,le madri,le operaie,le mogli dei soldati di San Pietroburgo guidarono una grande manifestazione per rivendicare la fine della guerra ed il pane per i loro figli. Quella presa di posizione mutò la storia determinando anche l'inizio della Rivoluzione in Russia che portò al crollo dello Zarismo.
Il 14 giugno 1917 nella "Seconda Conferenza Internazionale" venne fissato l'8 marzo come "Giornata internazionale dell'operaia". In Italia la prima giornata della Donna è del 1922,festeggiata per volontà del Partito Comunista. L'ufficializzazione arriva nel 1946 quando viene introdotta la mimosa,simbolo delle celebrazioni. Infine,nel 1977, l'assemblea generale delle Nazioni Unite,stabilì ufficialmente che l'8 marzo fosse istituita nel mondo la giornata dedicata ai diritti della donna.Ancora oggi, se pensiamo che in Europa, la differenza media tra lo stipendio orario di un uomo e una donna è del 16,4 % ,pari a 58 giorni di lavoro gratis nell'anno,è vergognoso. E' questo un giorno di celebrazione per le conquiste sociali,politiche ed economiche delle donne.Il presidente rivoltosi ai presenti,li ha invitati a pensare: "esisterebbe la vita senza la donna? Da loro nasce la vita e la vita di ognuno di noi merita rispetto". Un appello è stato rivolto agli uomini: " oltre al mazzettino di mimosa con la rosa,che abbiamo loro offerto,cerchiamo di portagli rispetto. Il vero valore della donna bambina,signorina,donna,madre e nonna è incommensurabile,sappiamolo apprezzare".Ha chiuso l'intervento con un augurio alle donne presenti,ma rivolto anche a tutte le donne del mondo che lottano ogni giorno per una vita migliore. La degustazione dei rustici ,delle focacce,della torta e dello spumante,con tanti balli allietati dai fisarmonicisti Mimmo Ligorio e Giacomo Zguri , dalla Cupa Cupa di Nicola Di Sanza , dal tamburello di Filippo Palermo e dalle canzoni di Filippo Digno,Barone Vincenzo,Anna Clericò e Filippo Palermo hanno consentito ai presenti di vivere momenti di gioia e di allegria fino alle ore 23,30. gaetanoc.
giovedì, marzo 20, 2014
Tavola rotonda - Non si finisce mai di imparare.
Borgo Venusio (Matera)-zona commerciale. 21 febbraio 2014.Il Centro studi intergenerazionale di Basilicata e Dichio Vivai Garden hanno organizzato la Prima giornata Tecnica 2014 sul tema: " La cultura del verde come punto di unione tra generazioni". Hanno partecipato numerosi frequentanti dei laboratori intergenerazionali di apprendimento permanente che si sono formati in diversi paesi della Basilicata. Da Tursi eravamo presenti dieci persone.La visita dei vivai è stata molto interessante,ma ancora di più lo è stato il tema trattato da persone diverse,secondo le proprie esperienze professionali.Dopo il saluto dell'amministratore dell'azienda Dichio,sono seguiti gli interventi di:
Dott.ssa Rossella Tarantino,rappresentante del Comitato Matera 2019,che ha citato la candidatura della città di Matera a Capitale Europea della Cultura,sostenuta dall'azienda Dichio Vivai Garden.
Dott.ssa Giovanna Ferraiuolo,direttore scientifico Centro Studi intergenerazionale di Basilicata,che ha messo in evidenza l'importanza,l'ispirazione,i metodi usati e gli scopi che si prefigge l'Isituto di Ricerca Applicata,dando l'opportunità di apprendere diversi saperi a chi ha la curiosità e il desiderio di voler imparare nuove cose. Con l'evoluzione ,in tutti i campi,la persona adulta/anziana non può arroccarsi e rifiutare l'apprendimento per venire a conoscenza di nuove realtà.Sono seguiti altri interventi ed infine quello del prof. Mario Cifarelli Presidente del Centro studi intergenerazionale di Basilicata,che ha concluso i lavori ringraziando tutti i relatori ,ma principalmente i partecipanti presenti.
I vivai dichio si estendono su una superficie di 20 ettari,ubicati nella pianura del Metapontino.L'azienda produce piante orticole,ornamentali e forestali,per la vendita all'ingrosso e al dettaglio.Attualmente consta di due punti vendita: a Metaponto presso il Centro Aziendale e a Matera presso il Centro Commerciale di Venusio,dove noi siamo venuti in visita. E' proprio veroche non si finisce mai d'imparare.
gaetanoc.
La giornata della memoria.
E' stato questo il primo incontro dell'anno accademico 2013/2014 di Unibasilicata ,per i circoli culturali di Colobraro,Rotondella ,Tursi. Si è voluto ricordare ciò che l'uomo è stato capace di fare contro gli altri uomini. Sono risultati assenti i componenti il circolo di Rotondella per un lutto cittadino. Citando il pensiero della Dott.ssa Giovanna Ferraiuolo ,questa giornata rappresenta un momento molto intenso,un'occasione per fermarsi e riflettere sulla tragedia dello sterminio nazista,interrogarsi sulle dinamiche di quegli anni,ma anche per ricordare e mantenere vivo il messaggio di chi ha lottato per fermare le persecuzioni,quello di ragionare,indignarsi,opporsi alle ingiustizie e alle discriminazioni anche oggi,nella vita di tutti i giorni.
Fu proprio quel giorno 27 gennaio 1945,che avvenne la liberazione di Auschwitz,da parte dei sovietici.
Tanta atrocità è avvenuta nel periodo che va dal 30 gennaio 1933,quando Hitler diventa Cancelliere della Germania fino al 8 maggio 1945,quando si pose fine alla guerra in Europa. Furono circa 12 milioni le persone soppresse dalla follia razziale tra Ebrei e civili non Ebrei. La visione di alcune parti del film "La vita è bella" di Benigni ha consentito di fare interventi di merito,tra i quali anche quello di valutare il termine più appropriato tra: Olocausto oppure Shoah?. Il termine Olocausto che significa: Sacrificio propiziatorio o di espiazione,viene rifiutato dagli Ebrei. Il termine Shoah che significa: Tempesta,Uragano,Distruzione,Desolazione,Calamità,è accettato dagli Ebrei,per il periodo citato, in quanto è stato un genocidio,un'azione criminale,finalizzata alla distruzione di un gruppo etnico,nazionale,razziale ,religioso.Quale migliore occasione per l'Università intergenerazionale della Lucania,che promuove l'apprendimento permanente tra adulti e giovani,promuovendo maggiore comprensione e rispetto tra le generazioni,che consente di costruire comunità più coese?. E' necessario creare un buon futuro per le future generazioni,ma è possibile solo rafforzando la cultura della pace e della fraternità.
gaetanoc.
domenica, dicembre 22, 2013
Pranzo con festa di compleanno IX edizione
Tursi 15 dicembre 2013
I festeggiati dell'anno sono stati cinque: Curci Romeo e Liguori Rosa (60 anni) ; Di Noia Luigi e Latorraca Maria (70 anni); Padula Maurizio (8o anni). Un evento consolidato negli anni,tanto da essere giunto alla nona edizione. Le tre foto postate sono i momenti più rappresentativi dell'evento,la degustazione del pranzo,le torte dei festeggiati,con il dono offerto dal C.S.A.P.,il ballo in allegria finale. Le cuoche del C.S.A.P. Adduci Anna, Bernardo Maria,Liguori Rosa, Rondinelli Maria hanno preparato l'antipasto (schiacciata -salame Napoli-coppa-scamorza-olive-crespella),il primo (orecchiette al ragù e canelloni),il secondo (cotolette di pollo con patate gratinate al forno),Il contorno (insalata verde),Frutta (mandarini di Tursi),caffè,bevande (vino-coca cola- acqua minerale), la Torta e lo Spumante dei festeggiati. I musicisti di fisarmonica Mimmo Ligorio e Arturo Iacovino hanno allietato la serata con musiche di ballo liscio. La premiazione è stata fatta dal Presidente del Centro Sociale Anziani Polivalente, Gaetano Curci eletto nell'assemblea Generale dei soci del 31.10.2013. La sala è stata allestita dai collaboratori di sala Di Sanza Nicola e Barone Vincenzo. Il coordinatore dell'evento è stato il tesoriere Vincenzo Calciano.
Presente alla manifestazione il consigliere della Provincia di Matera Salvatore Cosma,che ha consegnato al Presidente Curci, un libro e un DVD offerto dall'Amministrazione Provinciale di Matera, contenente le immagini dei luoghi più belli ed interessanti della Basilicata. E' stata questa l'occasione per restare con noi anziani l'intera giornata, e scambiarci gli auguri di Buon Natale.
gaetanoc.
domenica, novembre 17, 2013
Commemorazione dei Caduti in guerra e delle Forze armate.
Tursi 04.11.2013
Quest'anno,la portavoce del Centro Sociale Anziani Polivalente,nella commemorazione dei caduti in guerra è stata la vice presidente Liguori Rosa. Il neo presidente Gaetano Curci, eletto il 31.10.2013 non è stato presente per un inderogabile impegno familiare. La presenza dei nostri soci è stata numerosa ed attenta a quanto è stato detto in tutti gli interventi delle autorità partecipanti. Ha iniziato il suo intervento, porgendo il saluto di tutti i soci del Centro Sociale Anziani Polivalente di Tursi e ricordando che nel 2011 abbiamo festeggiato i 150 anni dell'Unità d'Italia proprio in questa piazza che ne ha preso il nome. Ricordando le onorificenze che le più alte cariche dello Stato rendono al Milite Ignoto a Roma e al sacrario di Redipuglia dove sono custodite le salme di 100.000 caduti nella prima guerra mondiale,ma anche il messaggio augurale e di riconoscenza che il Capo dello Stato e il ministro della difesa inviano all'esercito a nome di tutti i cittadini italiani. Anche il nostro pensiero è rivolto alle forze armate che da sempre sono il baluardo,la difesa della Patria e della Nazione. Un doveroso ringraziamento è andato ai nostri soldati,che,nella difesa della Patria,obbedienti alla coscienza morale e civile,si sono fatti portatori di pace e di libertà,anche in altre Nazion,dove ancora regna violenza e disordine,pagando a volte con il sacrificio della propria vita,pur di difendere e promuovere questo valore. Oggi si ricordano con orgoglio tutti i nostri cittadini che hanno partecipato in prima persona alla storia del nostro paese sacrificando loro stessi .Il nostro monumento ai caduti riporta i loro valorosi nomi. Sono i nostri eroi ,coloro che hanno dato la loro vita per assicurare a tutti noi la libertà,la pace e la democrazia. La profonda crisi mondiale, con la perdita di milioni di posti di lavoro, è la causa di tante incertezze e difficoltà. Anche le calamità naturali ,come terremoti ed alluvioni ,portatrici di disastri e morti,mettono a dura prova intere popolazioni. Noi anziani siamo preoccupati per il nostro futuro e per quello dei nostri giovani che stanno attraversando un periodo di profonda incertezza,senza una stabilità lavorativa e nessun progetto per il futuro. E' da qui che vogliamo lanciare un appello alle Istituzioni di governo e a noi stessi: "Dobbiamo ristabilire l'ordine in tutti i settori,dare la possibilità ad ognuno di vivere dignitosamente,avere più fiducia e rispetto. Riprogrammiamo il nostro paese pensando ai giovani di oggi e alle nuove generazioni". L'augurio mio che sto scrivendo è che questo appello si trasformi in realtà.
gaetanoc.
sabato, novembre 02, 2013
I nuovi dirigenti del C.S.A.P. - Tursi
Tursi 31.10.2013 Oggi in Assemblea Generale straordinaria è stato rinnovato il Comitato Direttivo dei soci che risulta così composto:
Presidente Gaetano Curci
Consiglieri: Liguori Rosa - Giliberti Giuseppe - Calciano Vincenzo - Di Sanza Nicola.
- Giorno 9.11.2013 sono state assegnate le cariche sociali,come segue:
- Liguori Rosa Vice Presidente
- Calciano Vincenzo Tesoriere
- Curci Romeo Segretario/Fiduciario del presidente
Il collegio dei sindaci Revisori dei Conti è così composto:
Presidente Calciano Filippo
consiglieri effettivi Barone Vincenzo - Garibaldi Cosimina
consigliere supplente Lapolla Vimcenzo
Auguri di buon lavoro a tutti i dirigenti sociali.
gaetanoc.
martedì, ottobre 01, 2013
Il matrimonio della prima metà del ' 900 a Rotondella.
Rotondella 28 settembre 2013 - I Circoli per l'apprendimento permanente di Basilicata : Colobraro,Grottole,Miglionico,Montescaglioso,Pomarico,Rotondella,Tursi,Valsinni,si sono incontrati a Rotondella, per avviare le attività promosse, per l'anno 2013-2014,dall'Istituto di Gerontologia Sociale-Centro Studi Anziani di Basilicata. Il raduno,in piazza Plebiscito ore 17,00,per consentire di visitare parte del paese, insieme alla Guida del posto Lia Manolio,fino ad arrivare nel luogo stabilito per assistere alla prima rappresentazione teatrale "C'er a zit a lu cummend". Coerente con il Percorso tematico di quest'anno: "Il Novento Italiano", la Pro Loco e il Circolo Sociale Comunale-Pensionati di Rotondella, hanno fatto una ricerca e rappresentato il matrimonio della prima metà del 900. Un letto matrimoniale con soldi versati sopra, l'esposizione del corredo,il mobiletto con attrezzi di cucina,bottiglia di "rosorio", con dolcetti e confetti e le nove persone che hanno preparato le scene teatrali,hanno destato tanto interesse ed impressionato tutti i partecipanti. Due fogli di carta, scritti in italiano, a mano e legati con un filo rosso,avente per titolo " A benefic ri foraster" (a beneficio dei forestieri), è stato dispensato ai presenti per capire meglio il Matrimonio che ci hanno offerto nella loro rappresentazione teatrale.Durante il percorso abbiamo osservato la Torre cinquecentesca,fatta edificare da Ferrante Sanseverino,situata nel cuore del Centro storico. Ex carcere,attualmente la Biblioteca e l'Archivio storico comunale. Siamo entrati nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie del 1580. Nell'interno della Chiesa trovasi l'acquasantiera in pietra,a forma di conchiglia con piedistallo. Sul fondo,scolpito a rilievo,un serpente,a significare il peccato originale.Interessanti statue lignee del 700,tra queste quella dell'Immacolata in legno policromo e quella più antica di Santa Maria delle Grazie,realizzata nel 600. Proseguendo,ci siamo fermati vicino al monumento ai caduti e dispersi della II guerra mondiale e vicino i palazzi e portali: Palazzo Rondinelli,Palazzo Agresti,Palazzo Tucci,Palazzo Jelpo,Palazzo Albissini-Cospito. La rappresentazione teatrale, con balli degli sposi e familiari, allietati dal fisarmonicista Cosimo Laguardia e due dei suoi allievi è stata da tutti apprezzata con tanti applausi. Presenti i Sindaci di: Rotondella (Francomano),Valsinni (Olivieri) e Tursi (Labriola), i presidenti di tutti i circoli e Pro Loco di Rotondella, il Direttore dell'istituto di Gerontologia Sociale Prof Mario Cifarelli e la direttrice scientifica psicologa Giovanna Ferraiuolo che da quattro anni hanno intrapreso un percorso che mira ad arricchire la formazione culturale dei cittadini e a sconfiggere la diffusione dell'isolamento sociale e della solitudine. Il sindaco di Rotondella ha ringraziato gli organizzatori dell'evento, tutti i presenti per essere venuti a conoscere un paese che altrimenti per tanti fosse rimasto sconosciuto con i cittadini molto ospitali e legati al loro territorio, per migliorarlo e far meditare i giovani a non lasciarlo. Il sindaco di Valsinni ha detto che la Cultura è un ottimo deterrente per l'invecchiamento che ci da dignità. E' proprio facendo Ricerca e Cultura che si creano occasioni di lavoro. Il sindaco di Tursi ha fatto un appello alle Amministrazioni Comunali dicendo che per costruire una società migliore devono sapere interagire ed evitare di pensare solo al proprio paese. Sono intervenuti i rappresentanti dei circoli aderenti al progetto portando il proprio saluto e un dono ricordo. Interessanti gli interventi di Giovanna Ferraiuolo e del prof. Mario Cifarelli nella citazione dell'articolo 9 della Costituzione Italiana che cita : " La Repubblica promuove lo sviluppo della Cultura e la Ricerca Scientifica e Tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione" . Interessante passaggio che si scontra con quanto citato nella relazione del Centro Studi Anziani di Basilicata "La promozione del sapere e della Cultura",quando si afferma che: " l'Istituto di Gerontologia Sociale da anni contribuisce con le sue forze,i suoi sacrifici,a combattere sia la carenza di buona formazione dei cittadini,sia la diffusione dell'isolamento sociale e della solitudine". Il contributo dei partecipanti è minimale e sicuramente insufficiente. E' necessario che quello delle Istituzioni sia partecipativo non solo fisico,ma anche economico. Credo sia questa la strada maestra per raggiungere traguardi eccellenti e non solo di facciata. A fine giornata c'è stato il Buffet "U cumplmend ra zit" Ogni partecipante ha ricevuto in un piattino un dolcetto,due paste secche e un pezzo di pizza rustica e gustato un bicchiere di vino,il bicchierino di Rosorio e i confetti degli sposi. Saluti tra i presenti e un arrivederci per il prossimo evento.
gaetanoc.
lunedì, settembre 16, 2013
Gentile Matilde non è più tra noi.
Tursi 8 settembre 2013
Matilde ci ha lasciato,colpita da un male incurabile. I funerali si sono svolti alle ore 16,30 nella Cattedrale di Tursi con la partecipazione di numerosi soci,familiari e conoscenti. E' rimasta vedova,per la morte del marito Troccoli Pasquale dal 1999,dovendo accudire i suoi tre figli (due maschi e una donna),facendo tantissimi sacrifici. Entusiasta di appartenere al Centro Sociale Anziani Polivalente,partecipava con impegno alla raccolta delle offerte durante la festa dell'anziano. Amante del ballo e molto socievole. Col gonfalone, portato da Ferruccio Fortunato, i dirigenti sociali e numerosi soci, in corteo disposti in doppia fila ,abbiamo accompagnato Matilde fino al "Ponte Petrilli" per il saluto finale. Vivrà per sempre nei nostri ricordi . Per noi non è morta è viva nei nostri cuori e in Paradiso.
gaetanoc.
domenica, giugno 23, 2013
Laboratorio di Ceramica"Terra,Acqua,Aria,Fuoco" seconda edizione.
Tursi 11 giugno 2013 - Un evento riservato agli alunni dell'Istituto Comprensivo "Albino Pierro" di Tursi, delle classi prime e seconde elementari , organizzato dal Centro Sociale Anziani Polivalente, con l'artista Maria Teresa Prinzo. L'evento si è svolto in un giorno scolastico dalle ore 8,30 alle 13,00, nel recinto della sede, dove erano disposti,sotto gli alberi,i tavoli, le porzioni di argilla con l'acqua,le spatole. Prima di iniziare i lavori ,i bambini sono stati radunati per ascoltare il saluto del presidente Filippo Digno e la lezione dell'artista sulle origini e la lavorazione della creta fino a trasformarsi in ceramica. Le insegnanti hanno collaborato e contribuito al massimo, affinchè i lavori si svolgessero nella piena regolarità ,trattandosi di lezione all'aperto ed inconsueta per gli alunni. Durante la pausa lavoro i bambini hanno degustato focacce , angurie e bevande distribuite dalle signore del C.S.A.P. Adduce Anna,Barone Rosetta,Bernardo Maria,Marra Giovanna,Rondinelli Maria. Hanno partecipato 45 alunni,offrendo 1 euro ciascuno, per compartecipare alle spese sostenute. Una giornata conclusosi con il divertimento dei bimbi,la gioia degli insegnanti e la soddisfazione dei dirigenti sociali, per aver consolidato un rapporto intergenerazionale senza precedenti nella nostra città.
gaetanoc.
mercoledì, giugno 19, 2013
Estemporanea di Pittura a tema libero - 3^ edizione.
Tursi 10 giugno 2013
Una manifestazione,promossa ed organizzata dal Centro Sociale Anziani Polivalente,riservata agli alunni delle classi quarta e quinta elementare dell'Istituto comprensivo "Albino Pierro" di Tursi. Hanno partecipato 11 alunni della classe quarta e 7 della quinta. Tutti i neo pittori sono stati assistiti dagli artisti incaricati Romeo Curci,Rosa Selvaggi,Maria Teresa Prinzo e dalle insegnanti delle due classi partecipanti,Angela Mazzucchi e Gaetanina Parziale. I lavori sono stati eseguiti dalle ore 8,30 alle 13,00 con intervallo di 20 minuti per il consumo della merendina. La giuria è stata composta da 5 persone che hanno votato il numero del cavalletto abbinato al quadro. Il primo classificato è risultato il n° 36, "La mongolfiera", realizzato da D'Alessandro Antonio. Il secondo classificato è risultato il cavalletto n° 12 " La ballerina sul fiume" ,realizzato da Mango Ilenia. Il terzo classificato è risultato il cavalletto n° 4 " La Rabatana" ,realizzato da Francesca Salerno. Per l'attribuzione del secondo premio si è andato al sorteggio ,dopo tre votazioni infruttuose. I tre vincitori hanno ricevuto una coppa e un regalino in moneta,ma hanno lasciato le opere realizzate al C.S.A.P.,per memoria storica. Tutti i ragazzi,gli insegnanti ,gli artisti,la preside Carmela Liuzzi,L'Istituto comprensivi Albino Pierro, sono stati premiati con un attestato di merito. La valutazione e premiazione è avvenuta dalle ore 16,30 in poi. Presenti alla manifestazione 4 persone della protezione civile. Autorità comunali,ecclesiastiche,Polizia Municipale non hanno onorato l'invito di partecipazione. Un ringraziamento ai docenti e al dirigente scolastico per la sensibilizzazione a compartecipare alle spese sostenute per la realizzazione dell'evento. Un ringraziamento a Liliana Santamaria per le belle parole scritte per noi dirigenti : "L'impegno e la presenza del C.S.A.P.sono importanti per la comunità Tursitana....in particolare la capacità di creare un legame forte tra generazioni diverse. Spero dia molti frutti! Complimenti "ragazzi" !!!.
gaetanoc.
lunedì, giugno 17, 2013
Le quattro stagioni dell'Apprendimento Permanente.
Pomarico 08 giugno 2013
Ultimato, a fine maggio, l'anno accademico 2012/2013 dell'Università della cultura Permanente,che doveva concludersi con l'evento di oggi,abbiamo partecipato nonostante questa manifestazione segna l'inizio dell'anno accademico 2013/2014. E' stata questa l'occasione per presentare la nuova denominazione del Centro Studi ,chiamato: "Istituto di Gerontologia Sociale - Centro Studi Anziani di Basilicata" e l'abbandono della dizione "Università della Cultura Permanente" in un'altra più moderna: "Circoli per l'Apprendimento Permanente di Basilicata". La partecipazione del Centro Sociale anziani Polivalente è stata massiccia con 22 persone (frequentanti e non),mentre quella dell'altro Circolo formatisi a Tursi è stato solo di due persone. L'incontro è avvenuto con la partecipazione degli otto paesi aderenti all'iniziativa. Presenti i sindaci di Pomarico, Miglionico, Grottole, Montescaglioso, Colobraro ,Valsinni, Rotondella, un assessore della Provincia di Matera e il presidente del Gal territoriale.I presidenti delle associazioni degli otto paesi hanno consegnato dei piccoli regali al sindaco di Pomarico,congratulandosi con la sponsorizzazione dell'iniziativa promossa,per la valorizzazione del proprio paese, per l'amore rivolto verso gli anziani. I lavori sono stati introdotti e coordinati dal prof. Carmine Adduce. Sono seguiti gli interventi di tutti i sindaci e delle altre figure istituzionali presenti e i saluti dei presidenti delle Associazioni. Il prof. Mario Cifarelli ha relazionato sul tema: "Istituto di Gerontolia Sociale - Vivere il territorio". Tra le altre cose dette,ha messo in risalto: l'unicità della persona in tutti gli anni della sua esistenza; le pratiche discriminatorie che esistono nelle politiche istituzionali,nel mondo del lavoro,nei media e nel sistema sanitario; lo scopo principale della Gerontologia Sociale che è quello di sfatare i miti negativi che si sono costruiti attorno all'anzianità ed ha illustrato le cinque idee sbagliate per quanto riguarda l'età adulta/anziana e come contrastarle. Ha concluso condividendo quanto detto dallo scrittore Landry "l'apprendimento è una lunga esperienza che dura tutta la vita" e per questo l'Istituto di Gerontologia Sociale, offre continue opportunità di apprendimento permanente. Il Direttore scientifico dell'Istituto di Gerontologia Sociale Dott.ssa Giovanna Ferraiuolo ha relazionato sul tema: " Apprendimento Permanente - Realtà Europea " . Proponendo una sintesi del suo intervento,ha illustrato la metodologia usata nel fare Ricerca Scientifica , secondo le direttive europee,trattando i suoi capisaldi: Ricerca applicata,Sperimentazione,Innovazione. Ha precisato che i Circoli della Cultura Permanente di Basilicata,non più Università della terza età o della cultura permanente,diciture ormai superate,sono luoghi di formazione,di sviluppo culturale e socializzazione per l'attivazione di conoscenze e competenze funzionali ad un mondo in continua trasformazione. La stessa didattica usata viene svolta nel rispetto e secondo l'utilità dei frequentanti. La metodologia seguita contribuisce a sviluppare e a potenziare le conoscenze.Non ha trascurato la mobilità,la ricreazione,il turismo.Proposti percorsi turistici intergenerazionali per scoprire usi,costumi,tradizioni di altre genti e altri popoli. Ha concluso il suo intervento dicendo che " non s'invecchia soltanto quando si perde il prurito d'imparare,ma anche quando si perde la curiosità di scoprire,di confrontarsi e di vedere oltre. La "buona vecchiaia"non s'improvvisa,ma va progettata e ri-progettata fin dalla giovinezza,perchè ad ogni passaggio "critico"della nostra vita si riacutizzano i problemi passati che non abbiamo saputo ( o voluto) risolvere.
gaetanoc.
martedì, maggio 28, 2013
Marcialonga VI ^ Edizione
Tursi 25 maggio 2013.
Anche quest'anno abbiamo registrato una scarsa partecipazione alla "Marcialonga" (circa 20 persone) ,che per noi è stata una bella passeggiata di 8 Km.. La partenza è avvenuta alle ore 9,30, dalla sede del Centro Sociale Anziani Polivalente ubicata al rione Santi Quaranta,per imboccare via Roma vicino il Bar Tabacchi di Santagata e svoltare in via Olanda per proseguire lungo Viale Sant'anna e fermarci per il primo ristoro in zona Petrilli. Il percorso ha proseguito lungo la strada vecchia per Ponte Masone,con secondo ristoro all'Acqua Salsa e terzo ristoro all'incrocio di Ponte Masone e prosieguo lungo la strada nuova che porta a Tursi,con quarto ristoro nei pressi dell'autolavaggio,fino ad arrivare alla Sede Sociale. Impegnati per garantire il ristoro ai partecipanti sono stati i soci : Di Noia Luigi -Barone Vincenzo e Cospite Giambattista - Curci Romeo.Alcune persone anziane hanno proseguito il percorso in macchina. Siamo stati scortati dalla Polizia Municipale,I Carabinieri e la Protezione Civile Gruppo Lucano, la 500 Fiat del presidente Digno ,guidata dal socio Calciano Vincenzo e la macchina di un socio che prendeva a bordo persone stanche (Melina Angotti,Filomena Tauro,Carmela Bianca). Il clima di giornata era di 23 gradi. Non sono mancate le due mascotte Giuseppe Di Tommaso e la sorellina che, il Presidente Digno, ha voluto premiare con una medaglia ciascuno,arrecando loro la grande gioia di essere stati, in assoluto, i vincitori della Marcialonga. La presenza al pranzo è stata numerosa con 65 persone. Hanno pranzato con noi i rappresentanti della Polizia Municipale Giovanni Sanchirico, Claudio Verde e la collega Incarnato e tutti i rappresentanti della Protezione Civile che ci hanno scortato. Il pranzo ,iniziato alle ore 13,15 con un discorso introduttivo del presidente, è stato preparato dallo staff femminile: Anna Adduci,Maria Bernardo,Giovanna Cospite,Rosa Liguori,Maria Rondinelli.
Il menù era composto da:
Antipasto - (Schiacciata,capicollo,scamorza,olive).
Primo - (Rigatoni alle melenzane).
secondo - " carn a us da fer ".
Bevande: vino-aranciata-coca cola - acqua minerale.
Il socio Barone Vincenzo e Filippo Santamaria ci hanno fatto degustare il vino di propria produzione.
La torta con spumante,offerta dal presidente Filippo Digno per il suo onomastico, ha completato il pranzo con la gioia dei partecipanti che hanno fatto gli auguri al presidente e ringraziato lo staff per il gustoso pranzo. Il socio più anziano partecipante è stato Antonio Parciante (91 anni). Brevi interventi di ringraziamento sono venuti dal capitano Giovanni Sanchirico,il maestro Albino Albergo e il maratoneta Vincenzo Lerose.
Non c'è stato il ballo dopo il pranzo,in quanto in serata c'era l'esibizione in piazza Cattedrale di un cantante in occasione della festa religiosa del Patrono di Tursi - San Filippo Neri.
La partecipazione a questo evento è libera. Tutti i cittadini possono partecipare anche se non iscritti al Centro Sociale Anziani Polivalente. Ricordatevene l'anno prossimo e partecipate sempre più numerosi.
gaetanoc.
mercoledì, maggio 01, 2013
Lutto al Centro Sociale Anziani Polivalente.
Tursi 27 aprile 2013
All'età di 74 anni è venuto a mancare il socio Trani Filippo. Una persona simpatica ed affettuosa,nonostante il suo modo particolare di conversare con gli amici. Si dimostrava gioioso e agitato, facendo credere, a chi non lo conosceva, di essere una persona che arrecava solo disturbo e fastidio. In realtà era un grande amico e un grande personaggio recitativo. Ci diceva sempre che non sarebbe più venuto da noi,ma lo vedevamo sempre presente in quasi tutti gli eventi svolti.Tutti noi gli volevamo bene come un fratello. La sua presenza al Centro Sociale,con il suo organetto,portava allegria e gioia. I funerali si sono svolti il giorno 28. La salma è stata preceduta da un corteo di numerosi soci disposti in doppia fila,capeggiata dal presidente Filippo Digno e dal vice presidente Luigi Di Noia,con al centro la bandiera del C.S.A.P.,portata dal socio Fortunato Ferruccio . Ciao Filippo,ti ricorderemo sempre ed il tuo ricordo sarà sempre nei nostri cuori .
gaetanoc.
venerdì, marzo 29, 2013
Mega falò di San Giuseppe con Festa della Focaccia - X edizione
Tursi 18.03.2013.
Nel rispetto
della tradizione popolare Tursitana , il Centro sociale anziani Polivalente,la vigilia di San Giuseppe ,davanti
la sede sociale, mantiene in vita il rito di fare il falò. In aggiunta al falò si festeggia la focaccia
. Un modo speciale per richiamare l’evento religioso e quello festoso,legato al
divertimento con musica,balli,focacce,vino,bibite e tanta allegria. Le
“frasche” da ardere vengono raccolte nei campi , circa venti giorni prima dell’evento e trasportati
con mezzi agricoli. Numerose le
persone che si adoperano in questo
compito ,senza pensare alla fatica necessaria , ma solo alla gioia di fare un
mega falò dove vi si raccolgono intorno padre,madre,figli
,nipoti,bambini,giovani ,anziani, donne e uomini per sentire il calore del fuoco,ma anche
quello umano che ci accomuna tutti insieme. Le focacce sono state preparate e
cucinate nel forno a legna, nella campagna di Giuseppe Giliberti,dalle donne
del Centro Sociale Anziani Polivalente: Adduci Anna,Bernardo Maria,Liguori
Rosa,Marra Giovanna,Mazzei Filomena,Rondinelli Maria,Targiani Maria. Hanno
collaborato per la buona riuscita della manifestazione: Digno Filippo,Di Noia Luigi,Curci
Gaetano (reporter) ,Barone Vincenzo,Cospite Gianbattista,Giliberti Giuseppe
(fuochista). Quest’anno siamo stati onorati della presenza di un gruppo del
Centro Sociale “Stella d’Argento” di Policoro che ha partecipato ai balli
serali con gioia. Il fisarmonicista di serata è stato Ligorio Domenico,mentre
il presidente Digno ci ha fatto
ascoltare un bel repertorio delle sue canzoni preferite. Nonostante altri
fuochi sono stati accesi nel paese,di
cui uno in piazza cattedrale,tante le persone che hanno voluto trascorrere
insieme a noi la serata. Tanti i complimenti ricevuti per le gustose focacce,ma anche per tutto l’impegno profuso dai dirigenti sociali e dai collaboratori . Il clima della
serata fresco e ventoso. La serata si è
conclusa alle ore 23,30.
gaetanoc
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