domenica, aprile 12, 2015
Progetto A.L.BA - Indagine sul dialetto di Tursi.
Tursi 11 aprile 2015
Al Centro Sociale anziani Polivalente,dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 17,00 alle ore 20,00,si è tenuto un incontro sul tema: "Indagine sul dialetto di Tursi". Il progetto denominato: "A.L.BA" ,che significa "Atlante Linguistico di Basilicata",è stato coordinato dalla prof.ssa Patrizia Del Puente del Dipartimento di Scienze Umane dell'Università di Basilicata. Le raccoglitrici dati del progetto: Irene Immacolata Panella di Pietra Pertosa (PZ) e Vita Laurenzana di Tito (PZ) ,hanno intervistato sette uomini e tre donne della fascia di età compresa tra i 70 e i 90 anni. L'obbiettivo dell'incontro era quello di indagare sul dialetto di Tursi,mediante domande, poste in lingua italiana, con risposta in dialetto da parte dell'intervistato. La richiesta dell'incontro è stata fatta al responsabile del Servizio Socio Culturale del comune di Tursi ,Liliana Santamaria,che ha provveduto a fissare l'incontro,con il presidente del C.S.A.P. Gaetano Curci .Entrambe le intervistatrici sono rimaste entusiaste per l'accoglienza ricevuta e per la disponibilità degli anziani. Quanto prodotto dalle interviste servirà a completare la quarta edizione dell'Atlante Linguistico dei 131 Comuni della Basilicata.,ma anche per arricchire,di altri vocaboli ,le precedenti edizioni. Soddisfazione ed entusiasmo hanno dimostrato i soci, per essere stati protagonisti dell'evento,ritenuto molto interessante per l'arricchimento culturale della nostra città di Tursi.
gaetanoc.
sabato, aprile 11, 2015
Falò di san Giuseppe con Festa della focaccia XII rdizione
Tursi 18 marzo 2015
Un evento,quello di quest'anno, che ha registrato una scarsa partecipazione di soci e di giovani,per clima freddo,per motivi di salute,ma anche per le partite di calcio che si svolgevano in televisione ,alle quali i giovani non rinunciano. Le spese sostenute per l'evento sono state superiori alle offerte che i partecipanti hanno offerto durante la serata. E' questo il secondo anno che si sono accesi i Falò in solo quattro rioni del paese. Le difficoltà a concedere le autorizzazioni è dovuto alla rete del metano esistente. E' la prima volta che le focacce sono state commissionate al forno di Maria Latorraca e non eseguite dalle nostre donne nel forno tradizionale in campagna. Anche il fuochista Rizzelli non è stato presente per motivi di salute. I partecipanti,circa ottanta persone, hanno potuto degustare le focacce al pomodoro,con peperoni e pomodori,all'origano,con i ciccioli del maiale (A' caccallete),i calzoni con patate e bietole. La serata è stata allietata dai soci fisarmonicisti Mimmo Ligorio e Auturo Iacovino e dai canti di Filippo Digno e Barone Vincenzo e dai balli, lisci e di gruppo, eseguiti dai partecipanti. Il fuochista di serata è stato Di Noia Luigi ,coadiuvato da altri soci e bambini che si sono divertiti moltissimo a gettare "le frasche" ed alimentare il fuoco. Il reporter è stato il presidente Gaetano Curci. Mantenere questa tradizione è per noi importante, per non fare perdere una memoria storica e tenere in vita la fede religiosa legata a questo evento in onore di San Giuseppe.
gaetanoc.
lunedì, marzo 09, 2015
Festa della donna XI edizione
Tursi
8 marzo 2015.Alla
presenza del sindaco avv.Giuseppe Labriola e del coordinatore provinciale di
Federanziani prof. Cosma Salvatore, si è svolta al Centro Sociale Anziani
Polivalente di Tursi ,la “ Festa della
donna “ XI edizione. La
presenza è stata di circa quaranta persone tra donne e uomini. L’evento indetto
per le ore 18,00 è iniziato alle ore 18,45 con l’intervento del
presidente C.S.A.P. Gaetano Curci che ha ricordato la nascita della
ricorrenza,mettendo in risalto la data 08 marzo 1917 a S.Pietroburgo in Russia,quando le
donne marciarono per “ il pane e la pace”. Erano rimasti senza marito e senza
soldi per acquistare cibo per la sopravvivenza. Chiedevano la fine della guerra
e i propri diritti. Evento che diede origine alla rivoluzione , alla
destituzione dello Zar e all’attribuzione del diritto di voto alle donne. Ha
parlato del perché è stato scelto come simbolo della festa la mimosa.
Scclta fatta da alcune femministe
nel 1949,quando scartarono la proposta di chi aveva pensato di regalare delle
violette (vice segretario del P.C.I. Luigi Longo) e proporre un fiore puro,più
diffuso nelle campagne,stagionale,profumato e per il colore oro. Ha voluto
anche sottolineare che in Italia,nel 1959 ,alcune senatrici presentarono una
proposta di legge per rendere questa giornata “Festa Nazionale della donna”,ma non
fu presa in considerazione.
Nel 1963 il Parlamento approvò una
norma (l.. 66/1963) che consentì l’accesso delle donne a tutte le
cariche,professioni ed impieghi pubblici,compresa la Magistratura. Venne
bandito un concorso aperto alle donne e dopo due anni otto di loro risultarono
vincitrici. Nel 2009 le donne vincitrici
sono state il 58 % ,e d ora sono circa il 58 % del totale. L’apporto
della donna nel mondo politico europeo risulta : Spagna 38%,
Germania 32%, Italia 31% ,media europea 25%. Solo in Ungheria in 20 anni
,la rappresentanza delle donne è calata dell’1,3% ,per politiche autoritarie e
non democratiche.
In Italia,la presenza
femminile nei posti di Dirigente pubblico è al 28% e nei consigli di Amministrazione private al 13%. Nei campi: Universita
,Ricerca, Autority ,la loro presenza, è
al lumicino. Rappresentanti
di 189 Paesi nel mondo hanno riconosciuto che uomini e donne devono avere “Uguale
partecipazione alla vita politica,sociale,economica,culturale e civile”. Non ha
trascurato i problemi delle donne di oggi: mercato del lavoro più garantito per l’uomo ; violenza subita sempre crescente ,insufficienti progetti dedicati al benessere femminile;
discriminazioni ancora esistenti; disparità di retribuzione per lo stesso
lavoro o per un lavoro di pari valore; disparità di partecipazione ai processi
decisionali;disparità nelle posizioni verticistiche,nonostante gli sono stati
riconosciuti doti e qualità del mondo
femminile. Ha
ricordato la citazione del Presidente della repubblica Mattarella: “Le donne
sono il motore della società,ma è difficile conciliare lavoro e famiglia” che
condivide e si auguro che queste parole spronano tutti a farne tesoro.
Apprezzabile anche la decisione di
rendere l’8 marzo “Giornata internazionale della donna. Ha chiuso con
l’augurio più sincero e di cuore rivolto
a tutte le donne presenti nella nostra
sede sociale, ma anche a tutte le donne
di tutti i paesi del mondo,affinchè possa arrivare il giorno della “Parità
“ in tutti i campi tra uomini e donne.Sarà il giorno più bello ,perché si è raggiunta la Pace
Mondiale che è l’unica che può portare benessere ,tranquillità ,amicizia e
tanto Amore . Il Sindaco Avv. Labriola ha ringraziato tutti i dirigenti ,per il
lavoro che svolgono durante tutto l’anno ,per gli anziani ,nel nostro paese. Ha
condiviso la citazione del Presidente
della Repubblica Italiana e sottolineato la massiccia presenza delle donne
nella Magistratura e la presenza futura delle donne nelle giunte delle amministrazioni comunali,che
sarà paritaria rispetto agli uomini. Ha concluso con gli auguri alle donne ed un ringraziamento a tutti i dirigenti
sociali e a tutti i soci per la stima riposta nella sua persona.
Il
prof. Cosma ha ringraziato il presidente C.S.A.P. e tutta la dirigenza per la
stima reciproca consolidata nel tempo ,ma anche la collaborazione operativa
,finalizzata alla crescita dell’associazione. La degustazione della torta
,pizze e dolcetti con balli in allegria ,fino alle ore 22,00 , ha allietato
questo importane evento per la donna. Gaetanoc.
lunedì, febbraio 23, 2015
Primo corso Esecutore B.L.S.D. Adulto e Pediatrico in Basilicata
Tursi 20 febbraio 2015
In collaborazione con la nostra associazione "Centro Sociale Anziani Polivalente","l'American Heart Association", ha tenuto il primo Corso Esecutore B.L.S.D. adulto e Pediatrico,nei locali della sede sociale.
Hanno partecipato al Corso n.° 15 persone : Brindusa Stefan,Cosma salvatore,De Paola Filomena,Donadio Giuseppe,Garibaldi Cosimina Isabella,Garibaldi Maria Lucia,Lauria Vincenza,Ligorio Maria,Marino Gianni,Montesano Isabella,Negro Mauro,Ottomano Giovanni,Putignano Bruna,Tauro Ammando,Vozzi Filippo.
Ai partecipanti idonei,verrà rilasciato un tesserino riconosciuto a livello internazionale Laici e Sanitari e saranno iscritti ai registri 118 come esecutori B.L.S.D. .
Presente Carducci Eleuterio (Coordinatore e formatore di istruttori) e gli istruttori Carmen Greco proveniente da Milano e Angelo Marino di Tursi (infermiere al 118)
Il corso,supportato da un video,consentiva di svolgere in simultanea la prova pratica. Le imperfezioni venivano suggerite e corrette dagli istruttori. Eseguiti esercizi di respirazione cardio polmonare,pulizia dei manichini con disinfettante,ventilazioni polmonari, uso del defibrillatore.Tutti hanno praticato il Corso con interesse e diligenza, nella esecuzione degli esercizi,ricevendo i complimenti dagli istruttori.Un plauso va ai volontari,per il grande interesse a voler salvare vite umane.
gaetanoc.
giovedì, febbraio 19, 2015
Pranzo di Carnevale 2015
Tursi 15.02.2015
Siamo giunti all'undicesima edizione dell'evento "Pranzo di Carnevale",che ricorre sempre nell'ultima domenica,prima delle Ceneri. Hanno partecipato al pranzo 52 soci e 4 nipotini di soci.
La giornata è stata soleggiata in mattinata e leggermente piovosa nel pomeriggio. Lo staff di cucina era composto da Bernardo Maria (preposto),adduci Anna,Liguori Rosa,Liguori Teresa,Marra Giovanna,Rondinelli Maria. La sala è stata allestita da Di Noia Luigi e Curci Gaetano. La distribuzione è stata curata da Di Noia Luigi,Calciano Vincenzo,Liguori Rosa,Marra Giovanna. Il pranzo è iniziato alle ore 13,15. Ospiti presenti: Cosma Salvatore e Ligorio Cosimo. Invitati come ospiti e non presenti: Sindaco avv.Giuseppe Labriola,Dott. Vincenzo Labriola,prof. Mario Cifarelli,dott.ssa Giovanna Ferraiuolo,Gulfo Salvatore,Gino Tarulli, Saverio Barone.
Il menù di giornata
Antipasto: Insalata di polipo in foglia di radicchio,prosciutto crudo,scamorza,olive,melanzane sottaceto.
Primo: "frizzuli" con sugo carne di salame ed involtini preparati con cotiche di maiale e conditi con mollica di pane fritto al peperoncino macinato.
Secondo:Anca di pollo e pancetta di maiale.
Contorno: Insalata verde mista (catalogna-finocchio-lattuga -radicchio).
Dolce: Crostata di arance e chiacchiere.
Liquori: Limoncello,Amarena,Grappa.
Bevande:Vino,coca cola,acqua minerale.
Frutta: Arance di Tursi.
A fine pranzo la sala è stata allestita per consentire ai soci di ballare. La serata è stata allietata con balli, canti e musiche,dei fisarmonicisti soci,Ligorio Domenico, Zguri Giacomo,Iacovino Arturo.
Durante il pranzo il presidente del C.S.A.P. Gaetano Curci Ha presentato tutti i componenti lo staff femminile e maschile che hanno preparato con dedizione e amore un pranzo che ha rispecchiato la tradizione popolare e non solo. Da tutti i presenti è giunto un forte applauso. Alcuni soci sono stati invitati ad intervenire per fornire le loro impressioni sul pranzo. Infine un ringraziamento è stato rivolto a tutti i presenti,che con la loro partecipazione dimostrano che questa realtà associativa deve sempre continuare e mai cessare. Questo evento e tanti altri ,programmati,durante l'anno consentono a noi anziani di vivere " Una Nuova Vita" e non la vecchiaia.
gaetanoc.
giovedì, dicembre 18, 2014
Festa di compleanno per i soci di 50-60-70-80 anni. Decima edizione.
Il 14 dicembre 2014 si è svolta al Centro Sociale Anziani Polivalente la decima edizione della "Festa di compleanno", per i soci di 50 - 60 - 70 - 80 anni che hanno compiuto gli anni nell'anno.
Hanno partecipato all'evento 80 persone tra soci,familiari e ospiti invitati.
Tra gli ospiti : Don Battista Di Santo, che è venuto solo a portarci la benedizione e scusare il vescovo per la sua non presenza, motivata da altri impegni ecclesiastici inderogabili; il direttore del CEN.S.I.N (Centro Studi Intergenerazionale) di Basilicata ,prof. Gerontologo Mario Cifarelli; il dirigente Regionale di Federanziani Basilicata Vito Auletta; il dirigente Provinciale di Federanziani Basilicata prof. Salvatore Cosma,che ha portato il saluto del sindaco di Tursi, avv. Giuseppe Labriola ,non presente all'evento per impegni istituzionali.
Il pranzo,gradito da tutti, ha avuto inizio alle ore 13,00, con la degustazione finale della torta e spumante,ma anche con tanti balli in allegria fino alle 22,00. La serata è stata allietata dal socio fisarmonicista Ligorio Cosimo Damiano. Non si sono presentati per essere festeggiati gli ottantenni Mazziotta Giovanni,Milano Carla e Falciglia Carmela, per motivi di salute. Tutti i soci festeggiati hanno ricevuto una targa ricordo e una pergamena.
Grazie a Salvatore Cosma e al Sindaco Giuseppe Labriola, il C.S.A.P., che hanno donato per i soci ,un Computer completo: Monitor,unità centrale,tastiera,stampante.
Salvatore Cosma ci ha regalato un quadro con foto ricordo dei soci che hanno soggiornato a Rimini per le cure termali.
Tanti gli apprezzamenti ricevuti dagli ospiti e dai soci,per l'impegno e la dedizione dei dirigenti nel portare avanti l'associazione.
Lo staff di cucina: Adduci Anna, Bernardo Maria,Liguori Rosetta,Rondinelli Maria, è stato molto applaudito per il gustosissimo pranzo preparato. Lo staff di servizio e allestimento sala: Di Sanza Nicola ,Garibaldi Cosimina,Calciano Vincenzo. Coordinatore dell'evento: Gaetano Curci.
I reporter di giornata:Filippo Digno e Gaetano Curci.
La serata si è conclusa con l'invito di essere presenti tutti il 31 dicembre, per gli auguri di buon anno 2015.
gaetanoc.
Hanno partecipato all'evento 80 persone tra soci,familiari e ospiti invitati.
Tra gli ospiti : Don Battista Di Santo, che è venuto solo a portarci la benedizione e scusare il vescovo per la sua non presenza, motivata da altri impegni ecclesiastici inderogabili; il direttore del CEN.S.I.N (Centro Studi Intergenerazionale) di Basilicata ,prof. Gerontologo Mario Cifarelli; il dirigente Regionale di Federanziani Basilicata Vito Auletta; il dirigente Provinciale di Federanziani Basilicata prof. Salvatore Cosma,che ha portato il saluto del sindaco di Tursi, avv. Giuseppe Labriola ,non presente all'evento per impegni istituzionali.
Il pranzo,gradito da tutti, ha avuto inizio alle ore 13,00, con la degustazione finale della torta e spumante,ma anche con tanti balli in allegria fino alle 22,00. La serata è stata allietata dal socio fisarmonicista Ligorio Cosimo Damiano. Non si sono presentati per essere festeggiati gli ottantenni Mazziotta Giovanni,Milano Carla e Falciglia Carmela, per motivi di salute. Tutti i soci festeggiati hanno ricevuto una targa ricordo e una pergamena.
Grazie a Salvatore Cosma e al Sindaco Giuseppe Labriola, il C.S.A.P., che hanno donato per i soci ,un Computer completo: Monitor,unità centrale,tastiera,stampante.
Salvatore Cosma ci ha regalato un quadro con foto ricordo dei soci che hanno soggiornato a Rimini per le cure termali.
Tanti gli apprezzamenti ricevuti dagli ospiti e dai soci,per l'impegno e la dedizione dei dirigenti nel portare avanti l'associazione.
Lo staff di cucina: Adduci Anna, Bernardo Maria,Liguori Rosetta,Rondinelli Maria, è stato molto applaudito per il gustosissimo pranzo preparato. Lo staff di servizio e allestimento sala: Di Sanza Nicola ,Garibaldi Cosimina,Calciano Vincenzo. Coordinatore dell'evento: Gaetano Curci.
I reporter di giornata:Filippo Digno e Gaetano Curci.
La serata si è conclusa con l'invito di essere presenti tutti il 31 dicembre, per gli auguri di buon anno 2015.
gaetanoc.
lunedì, novembre 17, 2014
Commemorazione Caduti in Guerra - Festa delle forze Armate . Festa dell'unità nazionale.
Tursi 04 novembre 2014. Testo integrale del Presidente del C.S.A.P. Gaetano Curci.
E’
con particolare commozione che, per la prima volta,sono stato invitato dal
Sindaco ad intervenire in questa importante celebrazione.
Colgo
l’occasione per porgere il saluto dei soci del C.S.A.P. di Tursi ,al
Sindaco avv. Giuseppe Labriola ,unitamente a tutte le autorità locali,Civili,Religiose,ai
Carabinieri,alla Polizia Municipale,alla Protezione Civile e tutti i
rappresentanti delle Associazioni esistenti a Tursi,ai Dirigenti e studenti
delle scuole superiori,medie,elementari,materne,a tutti i cittadini che con
decoro sono presenti con tutti noi.
E’ di obbligo citare il prezzo pagato
nelle due grandi guerre:
Prima
guerra mondiale :1915-1918
650.000
morti – 643.000 grandi invalidi – 947.000 feriti meno gravi
Seconda
guerra mondiale: 1939-1945
Finita
in Europa l’8 maggio e in Asia il 2
sett. 1945 , dopo l’esplosione delle bombe atomiche di Hiroshima 6 agosto e Nagasaki il 9 agosto 1945.
443.000
morti tra militari e civili,320.000 tra feriti,congelati,mutilati
E’ di obbligo ricordare l’inizio
di questa celebrazione e le sue evoluzioni:
Il
4 Novembre coincide con l’armistizio tra l’Italia e L’Austria.
Furono i combattenti e i reduci,con
il sostegno delle Comunità locali ad avviare il “Culto della Memoria”
dei commilitoni combattenti caduti in guerra,con la costruzione di monumenti ed
apposizioni di lapide commemorative.
Fu
nel 1922 che il 4 novembre venne proclamato come solennità civile, con la denominazione di “Festa delle Forze Armate” ,con l’intento
di festeggiare l’anniversario della vittoria.
Si
è trasformato la commemorazione dell’immane tragedia o devastante conflitto ,per dirlo con le parole del Presidente della
Repubblica Napolitano,in “Celebrazione
della Potenza Militare”.
Fu
nel 1949 che questa giornata venne cambiata , denominandola “Festa dell’Unità Nazionale”.
Non possiamo in alcun modo
disconoscere , tre cose:
·
Lo sforzo che le Forze Armate ed il Popolo
Italiano hanno fatto per unire l’Italia e rinsaldarne l’identità e la coesione
nazionale.
·
I rischi di attacchi ed esigenze di difesa
del nostro territorio non esistono più da circa 70 anni.
·
Il contributo che le forze armate hanno
dato e danno a tutela della Pace ,della Democrazia , della Sicurezza ed indipendenza Nazionale ed internazionale,nelle
aree di crisi.
Detto
questo, credo che non si può permettere
alla nostra memoria di dimenticare il sacrificio e le sofferenze patite dai
nostri genitori e dai nostri nonni che si possono riassumere in :
·
disumane condizioni di vita nelle
trincee,difficoltà di vettovagliamento,scarsità di cibo,lontananza dalle
proprie case ed impossibilità di contatti con le famiglie ,gli enormi sacrifici
che hanno dovuto affrontare le donne per crescere i figli in tenera età.
Noi
anziani abbiamo subito le conseguenze di sacrifici e stenti,perché eravamo
piccoli.
I
giovani di oggi non hanno vissuto direttamente questa esperienza,ma credo che
anche se sono trascorsi circa 70 anni di pace,è della pace che dobbiamo
parlare,ricercandola sempre.
Per
i giovani e non solo, perché la pace significa:
·
speranza di poter vivere in un paese
libero,accoglienza di idee,culture ed esperienze diverse , rispetto delle
persone che ci vivono accanto.
Di
una cosa mi rammarico e credo che anche tutti voi siete del mio stesso avviso:
·
l’assenza,oggi,
degli ultimi testimoni ,di quei lontani eventi di guerra.
Devo riconoscere
che la presenza ,in prima fila,dei Rondinelli,di mio Padre e degli altri
invalidi di guerra,risvegliava in loro dolorosi ricordi,ma certamente anche l’orgoglio
di essere stati partecipi, con grande impegno,nel difendere la
Patria,consapevoli di essere,portatori di pace, testimoni di valori e di
eroismo. Si presentavano a questo cerimoniale ,con medaglie e croci di guerra
appuntate sulla giacca dei propri vestiti,per testimoniare in diretta cosa
succede durante le guerre,che non dovrebbero mai esserci, in quanto portatrici
di morte,distruzione,epidemie,carestie,fame e tanti altri danni che solo ad
elencarli rattrista il cuore di ognuno di noi. Mio padre ha combattuto in
Africa settentrionale ,ritornando in patria nel 1943,ferito ad una gamba ,da
una pallottola (TumTum) esplosiva ,che era proibita usare in guerra,subendo ben
9 operazioni alla gamba Sx ,per evitarne l’amputazione. La gamba gli è
rimasta,ma la piegava poco. E’ stato il
ferito più grave nello scontro che c’è stato a Giarabub ed ha combattuto ancora due ore dal ferimento,riuscendo
ad evitare la morte,ma soddisfatto,nonostante la sconfitta, di aver ricevuto l’onore delle armi dal nemico,per
l’eroico combattimento di tutti i soldati,che con solo trecento persone hanno
tenuto testa a cinquemila avversari.
I
suoi luoghi di combattimento:Tripoli ,Bengasi,Tobruc,Derna,Alessandria d’Egitto
ed altri.
Mi
diceva, che la sabbia del deserto era micidiale, quando tirava il vento forte. La differenza climatica tra il giorno e la notte
era eccessiva.. Sicuramente causa di asma bronchiale, che ha dovuto subire per
tutto il corso della sua vita,essendo stata questa la sua causa di morte a 72
anni. Come lui tanti altri combattenti.
Ripensando
al 1949 ,quando si è proclamato il 4 novembre “Festa dell’unità Nazionale” ,mi
porta a pensare alla proliferazione delle Leghe del Nord, che non si sono mai
del tutto integrati col resto della popolazione italiana parlando ,in più
occasioni,di scissione.
Di
fatto c’è un divario tra Nord e Sud che non si riesce a superare ,ma si acuisce
sempre più a sfavore del sud .
Necessitano di riflessione i seguenti punti:
·
L’emigrazione di giovani laureati e
diplomati in cerca di lavoro
(è tornato l’esodo occupazionale del dopo
guerra)
·
Il divario sempre più ampio tra ricchi e
poveri
(le fasce dei poveri sono raddoppiate)
·
I collegamenti stradali, che vanno a
rilento
(nessuno pensa al riequilibrio delle
infrastrutture tra Nord e Sud)
·
La disoccupazione ,che non si riesce a
livellare
·
La carenza di prevenzione, per poter evitare i disastri idrogeologici
·
La desertificazione industriale
(l’industria ha registrato un meno 53% di investimenti in 5 anni)
Si
potrebbe fare un elenco infinito . La piaga
nazionale è quella di milioni di persone che hanno perso il lavoro e dei
giovani senza lavoro.
Una
cosa è certa : Il problema di oggi è il
LAVORO ,senza di esso si ingenera
Sfiducia nelle istituzioni,in quanto non riescono o non vogliono superare definitivamente gli
ostacoli che hanno impedito ed impediscono l’unita sociale,economica e
soprattutto psicologica tra le due Italie. Tutti sanno che la Sfiducia disgrega
la società e può sfociare in conflitti sociali
indesiderabili.
Tutti,a
tutti i livelli, devono fare la loro parte,per
consentire alle persone di lavorare e poter vivere dignitosamente in un
clima di Pace sociale,nel rispetto della Costituzione della Repubblica
Italiana.
Art.1
L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
Art.4
La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le
condizioni che rendono effettivo questo diritto.
L’auspicio
mio e di tutti i soci del Centro sociale Anziani Polivalente :
“
che questa giornata rimanga unica e che il passato rimanga un ricordo da tenere
sempre nella nostra memoria,ma senza paure e senza timori di doverlo rivivere,
col suo carico di lutti e dolori”.
Ringrazio
tutti i presenti,per aver partecipato a questo importante evento.
mercoledì, giugno 11, 2014
Coordinamento "Federanziani Nazionale"aderenti e partecipanti, in Sicilia..
Il 29 marzo 2014 nella sede sociale del C.S.A.P. è avvenuto un incontro, con la presenza di Anna Selvaggi coordinatrice regionale Federanziani, componente della commissione Pari Opportunità del Dipartimento Regionale di Basilicata,coordinatrice nazionale A.I.D.E. e di Salvatore Cosma Coordinatore Provinciale della " Federanziani di Basilicata" . E' stata questa l'occasione per chiedere formalmente l'adesione all'Associazione Nazionale di Federanziani. Il presidente del Centro Sociale Anziani Polivalente di Tursi Gaetano Curci ha dichiarato in assemblea: di aver letto lo Statuto;di condividere lo scopo,che è quello di tutelare i diritti e promuovere la qualità della vita degli anziani;di condividere la finalità primaria,che è quella di federare tutti i soggetti che si occupano della tutela sociale,sanitaria,economica dei soggetti anziani;di condividere l'impegno,che è quello di tutelare la categoria degli anziani con ogni mezzo e forma. Ha fatto presente che l'adesione è volontaria e non di tutti i soci. Ha espresso il desiderio di : a) avere informazioni sulle problematiche della salute; b)di aprire all'interno della nostra associazione un " Laboratorio di ginnastica libera " guidato da personale abilitato.
Quasi il 50% degli iscritti vi ha aderito e 23 soci hanno partecipato al "Coordinamenti Federanziani aderenti e partecipanti" tenuto in Sicilia nei giorni 17-18-19 maggio 2014. E' stata questa l'occasione di andare in Sicilia e vedere luoghi turistici interessanti. Il 12 giugno 2014 ore 17,00 ,ci sarà a Matera - Hotel del Campo,un coordinamento per concretizzare l'Associazione di Federanziani in Basilicata. Del C.S.A.P. i designati provinciali sono: Calciano Vincenzo,Di Sanza Nicola ,Di Noia Giuseppe,mentre i designati Regionali sono: Curci Gaetano e Digno Filippo. E' un onore per noi esplorare nuovi orizzonti partendo da Tursi fino ad arrivare alle Organizzazioni Provinciali, Regionali e Nazionali. L'arricchimento culturale è necessario e vitale per noi anziani e ci consente di vivere una "Nuova Vita" e non la Vecchiaia in solitudine ed isolamento.
gaetanoc.
sabato, aprile 26, 2014
Visita a Grassano Luogo di confino di Carlo Levi.
Grassano 22 aprile 2014
Il Direttore prof .gerontologo Mario Cifarelli e la Direttrice scientifica psicologa Giovanna Ferraiuolo, del Centro studi intergenerazionale di Basilicata,hanno organizzato un incontro sul Tema: Grassano - Luogo d'ispirazione Letteraria e Pittorica del "Cristo si è fermato a Eboli" di Carlo Levi ,con le rappresentanze degli otto comuni aderenti a Unibasilicata (Tursi,colobraro,Valsinni,Rotondella,Pomarico,Miglionico,Grottole,Montescaglioso),per un totale di circa quaranta persone. La rappresentanza di Tursi era formata da cinque persone,visibili nella foto sopra.
Siamo giunti alle ore 15,30 nella Piazza antistante il Municipio,dove è stata scattata la foto ricordo. Il Sindaco ci ha ricevuto nella sala consiliare, ringraziando tutti i presenti per la partecipazione ed illustrandoci i progetti che l'amministrazione porta avanti, per consentire l'afflusso di più gente nel proprio paese. Le visite sono proseguite lungo le vie del Centro Storico. Durante il percorso,l'ing. prof Alberto Garambone e la Guida ci hanno illustrato i luoghi e riportati nel tempo in cui Levi ha vissuto il periodo di Confino di Polizia. Abbiamo assistito a scenette di vita grassanese,collegate alle vicende decantate nel libro "Cristo si è fermato ad Eboli" di Carlo Levi. Abbiamo visitato: la dimora di Carlo Levi "Locanda Prisco" oggi allestita in forma multimediale; il Palazzo Materi e il suo piano Nobile,tipico della borghesia Agraria; il famoso Presepe Monumentale del Maestro Franco Artese; la sala dove è stato possibile ascoltare ad una radio d'epoca, la voce di personaggi del periodo fascista;la chiesa Madre,situata nella parte più alta del paese, che ha una vista bellissima del paesaggio. In chiusura abbiamo degustato alcuni dei prodotti tipici della tradizione culinaria grassanese. Per noi è stata una bella esperienza ed un arricchimento culturale di cose che non conoscevamo. Abbiamo molto apprezzato quello che è stato fatto,anche se ancora c'è molto da fare,dai Dirigenti del Parco Carlo Levi e dall'Amministrazione Comunale,molto interessati alla problematica Culturale del proprio Paese.
gaetanoc.
mercoledì, aprile 09, 2014
Carlo Levi e L'esilio Lucano
| Tema dell'incontro: Letteratura del 900 - Carlo Levi e l'esilio Lucano. |
| Il docente ing. prof. Alberto Garambone con Filippo Digno al computer. |
| Il rinfresco a fine lezione. |
Auditorium comunale di Colobraro (MT)
ore 16,30
martedì 8 aprile 2014
Il prof. Alberto Garambone, nato a Buenos Aires in Argentina,ritornato ad Aliano nel 1965,dove ha conosciuto l'attuale moglie prof.ssa Elvira Prisco,entrambi insegnanti ,è stato il relatore della serata,coadiuvato da Filippo Digno al computer. Il professore è anche il presidente del Parco Letterario Carlo Levi. Partendo dal libro "Cristo si è fermato ad Eboli", ha voluto precisare che la chiave di lettura ce l'ha il lettore,in quanto ci consente di ritornare indietro nel tempo. A Grassano, si tiene la rappresentazione teatrale che si svolge nel paese,dove tutti i personaggi vestono abiti simili a quelli che le persone vestivano negli anni trenta, durante il periodo fascista. Tutto questo, per creare nelle persone, che oggi partecipano all'evento,delle emozioni che li riportano al tempo in cui gli avvenimenti sono stati vissuti.I visitatori del Parco Letterario, che non hanno letto il libro,rimangono disorientati,perchè non avendo interessi culturali,sono superficiali. E' proprio per evitare questa superficialità, che bisogna stimolare la storia del proprio paese e dell'intero Parco Letterario. E' una realtà, che la maggioranza dei cittadini non conosce le origini del proprio paese. I nostri antenati ci hanno trasmesso,tra le altre cose, i modi di agire, i comportamenti morali, che noi abbiamo recepito con interesse. i Giovani di oggi non trovano questo interesse,perchè non conoscono la storia, le origini, i fatti accaduti e come tale non sono orgogliosi della loro storia. Il Parco letterario è il luogo della memoria,dei sentimenti,dei ricordi,delle testimonianze. Il paese deve essere valorizzato culturalmente e per farlo è necessario fare tanta ricerca storica,topografica,ascoltare le testimonianze delle persone anziane , annotare tutto in modo preciso,sensibilizzare le persone a non perdere la memoria.Carlo Levi ha raccontato nel suo libro i luoghi della sua permanenza,prima a Grassano, e poi ad Aliano. Ha messo in risalto la questione della miseria e quella drammatica degli anni trenta con il regime fascista.Oltre a scrivere ha scattato numerose fotografie ed immortalato cose e persone del tempo. Il libro di Levi è stato tradotto in 28 lingue e stampato in 50 milioni di copie.
Oggi è necessario fare veicolare nelle scuole la storia del proprio paese,partendo dalle scuole elementari.
E' con la conoscenza che aumenta la cultura e la sensibilità verso i problemi della comunità. C'è bisogno di una cultura,non utilizzata a fine di lucro,ma solo finalizzata alla conoscenza. Se le visite del luogo diventano frequenti e durature nel tempo,automaticamente arriva anche il benessere economico, per la comunità.
Molte persone visitano il museo del parco letterario a Grassano, ma non si può parlare di turismo di massa. L'incontro tenuto nell'auditorium di Colobraro ,con circa 20 persone ,divise tra Tursi e Colobraro è stato molto interessante e ci ha permesso di allargare la nostra memoria storica. La cultura è alla base del vivere civile e fonte di crescita per la comunità. Il rapporto con le persone è alla base della civiltà e non deve essere mai trascurato.
gaetanoc.
Falò di San Giuseppe e festa della Focaccia XI edizione.
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| Forno a Marone da Giovanna e Giambattista per la cottura delle Focacce. |
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| Staff cucina del C.S.A.P. Tursi (MT) |
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| La sera dell'evento. |
Siamo giunti alla XI edizione di questo importante evento. Per la buona riuscita è stato necessario raccogliere "le frasche" con molto anticipo. E' un evento molto apprezzato , perchè mantiene in vita la tradizione popolare,facendo ritornare la memoria e i ricordi dei vecchi tempi e mantiene in vita la fede religiosa. Nel nostro paese,prima della installazione della rete del metano,numerosi erano i falò che venivano accesi. Oggi si sono ridotti a quattro : al C.S.A.P. , in viale Sant'Anna, in piazza Plebiscito ed in Rabatana la settimana successiva. L'aver aggiunto al Falò ,la festa della focaccia è piaciuto ai cittadini,che hanno l'opportunità di degustare focacce in vari gusti , ballare,ascoltare canti popolari,riscaldarsi vicino al fuoco,portare i nipotini e con loro trascorrere, in modo gioioso, una serata diversa dal solito. Lo staff di cucina composto da Adduci Anna, Bernardo Maria,Liguori Rosa, Marra Giovanna, Rondinelli Maria, ha preparato le focacce a Marone,nel forno a legna di Giambattista Cospite. In campagna erano presenti i rispettivi mariti, disponibili e servizievoli, per alleviare il lavoro necessario di preparazione alle loro mogli e pranzare insieme a fine lavoro. Il fuochista di serata è stato l'onnipresente Filippo Rizzelli. I musicisti di serata: alla fisarmonica Ligorio Mimmo,Iacovino Arturo, Giacomo Zguri e alla cupa cupa Di Sanza Nicola ed il piccolo Giuseppe Ditommaso. I cantanti: Filippo Digno,Barone Vincenzo ed il neofita Michele Modarelli. Reporter della manifestazione è stato il presidente Gaetano Curci. L'ultima "frasca" lanciata nel fuoco è stata alle 23,15. La serata è stata poco ventilata con clima mite di stagione.
Complimenti sono giunti dai partecipanti, ai dirigenti sociali, allo staff di cucina ,a tutti i collaboratori attivi per la buona riuscita della manifestazione. Tutti a casa alle ore 23,45.
gaetanoc.
sabato, marzo 22, 2014
Festa della donna 10^ edizione
Tursi 08 marzo 2014.
Il presidente del C.S.A.P. di Tursi Gaetano Curci, nel suo intervento ha voluto ricordare che la giornata della donna cominciò ad essere festeggiata all'inizio del 1900,proprio il giorno 8 marzo,secondo il calendario occidentale Grecoriano,quando le donne,le madri,le operaie,le mogli dei soldati di San Pietroburgo guidarono una grande manifestazione per rivendicare la fine della guerra ed il pane per i loro figli. Quella presa di posizione mutò la storia determinando anche l'inizio della Rivoluzione in Russia che portò al crollo dello Zarismo.
Il 14 giugno 1917 nella "Seconda Conferenza Internazionale" venne fissato l'8 marzo come "Giornata internazionale dell'operaia". In Italia la prima giornata della Donna è del 1922,festeggiata per volontà del Partito Comunista. L'ufficializzazione arriva nel 1946 quando viene introdotta la mimosa,simbolo delle celebrazioni. Infine,nel 1977, l'assemblea generale delle Nazioni Unite,stabilì ufficialmente che l'8 marzo fosse istituita nel mondo la giornata dedicata ai diritti della donna.Ancora oggi, se pensiamo che in Europa, la differenza media tra lo stipendio orario di un uomo e una donna è del 16,4 % ,pari a 58 giorni di lavoro gratis nell'anno,è vergognoso. E' questo un giorno di celebrazione per le conquiste sociali,politiche ed economiche delle donne.Il presidente rivoltosi ai presenti,li ha invitati a pensare: "esisterebbe la vita senza la donna? Da loro nasce la vita e la vita di ognuno di noi merita rispetto". Un appello è stato rivolto agli uomini: " oltre al mazzettino di mimosa con la rosa,che abbiamo loro offerto,cerchiamo di portagli rispetto. Il vero valore della donna bambina,signorina,donna,madre e nonna è incommensurabile,sappiamolo apprezzare".Ha chiuso l'intervento con un augurio alle donne presenti,ma rivolto anche a tutte le donne del mondo che lottano ogni giorno per una vita migliore. La degustazione dei rustici ,delle focacce,della torta e dello spumante,con tanti balli allietati dai fisarmonicisti Mimmo Ligorio e Giacomo Zguri , dalla Cupa Cupa di Nicola Di Sanza , dal tamburello di Filippo Palermo e dalle canzoni di Filippo Digno,Barone Vincenzo,Anna Clericò e Filippo Palermo hanno consentito ai presenti di vivere momenti di gioia e di allegria fino alle ore 23,30. gaetanoc.
giovedì, marzo 20, 2014
Tavola rotonda - Non si finisce mai di imparare.
Borgo Venusio (Matera)-zona commerciale. 21 febbraio 2014.Il Centro studi intergenerazionale di Basilicata e Dichio Vivai Garden hanno organizzato la Prima giornata Tecnica 2014 sul tema: " La cultura del verde come punto di unione tra generazioni". Hanno partecipato numerosi frequentanti dei laboratori intergenerazionali di apprendimento permanente che si sono formati in diversi paesi della Basilicata. Da Tursi eravamo presenti dieci persone.La visita dei vivai è stata molto interessante,ma ancora di più lo è stato il tema trattato da persone diverse,secondo le proprie esperienze professionali.Dopo il saluto dell'amministratore dell'azienda Dichio,sono seguiti gli interventi di:
Dott.ssa Rossella Tarantino,rappresentante del Comitato Matera 2019,che ha citato la candidatura della città di Matera a Capitale Europea della Cultura,sostenuta dall'azienda Dichio Vivai Garden.
Dott.ssa Giovanna Ferraiuolo,direttore scientifico Centro Studi intergenerazionale di Basilicata,che ha messo in evidenza l'importanza,l'ispirazione,i metodi usati e gli scopi che si prefigge l'Isituto di Ricerca Applicata,dando l'opportunità di apprendere diversi saperi a chi ha la curiosità e il desiderio di voler imparare nuove cose. Con l'evoluzione ,in tutti i campi,la persona adulta/anziana non può arroccarsi e rifiutare l'apprendimento per venire a conoscenza di nuove realtà.Sono seguiti altri interventi ed infine quello del prof. Mario Cifarelli Presidente del Centro studi intergenerazionale di Basilicata,che ha concluso i lavori ringraziando tutti i relatori ,ma principalmente i partecipanti presenti.
I vivai dichio si estendono su una superficie di 20 ettari,ubicati nella pianura del Metapontino.L'azienda produce piante orticole,ornamentali e forestali,per la vendita all'ingrosso e al dettaglio.Attualmente consta di due punti vendita: a Metaponto presso il Centro Aziendale e a Matera presso il Centro Commerciale di Venusio,dove noi siamo venuti in visita. E' proprio veroche non si finisce mai d'imparare.
gaetanoc.
La giornata della memoria.
E' stato questo il primo incontro dell'anno accademico 2013/2014 di Unibasilicata ,per i circoli culturali di Colobraro,Rotondella ,Tursi. Si è voluto ricordare ciò che l'uomo è stato capace di fare contro gli altri uomini. Sono risultati assenti i componenti il circolo di Rotondella per un lutto cittadino. Citando il pensiero della Dott.ssa Giovanna Ferraiuolo ,questa giornata rappresenta un momento molto intenso,un'occasione per fermarsi e riflettere sulla tragedia dello sterminio nazista,interrogarsi sulle dinamiche di quegli anni,ma anche per ricordare e mantenere vivo il messaggio di chi ha lottato per fermare le persecuzioni,quello di ragionare,indignarsi,opporsi alle ingiustizie e alle discriminazioni anche oggi,nella vita di tutti i giorni.
Fu proprio quel giorno 27 gennaio 1945,che avvenne la liberazione di Auschwitz,da parte dei sovietici.
Tanta atrocità è avvenuta nel periodo che va dal 30 gennaio 1933,quando Hitler diventa Cancelliere della Germania fino al 8 maggio 1945,quando si pose fine alla guerra in Europa. Furono circa 12 milioni le persone soppresse dalla follia razziale tra Ebrei e civili non Ebrei. La visione di alcune parti del film "La vita è bella" di Benigni ha consentito di fare interventi di merito,tra i quali anche quello di valutare il termine più appropriato tra: Olocausto oppure Shoah?. Il termine Olocausto che significa: Sacrificio propiziatorio o di espiazione,viene rifiutato dagli Ebrei. Il termine Shoah che significa: Tempesta,Uragano,Distruzione,Desolazione,Calamità,è accettato dagli Ebrei,per il periodo citato, in quanto è stato un genocidio,un'azione criminale,finalizzata alla distruzione di un gruppo etnico,nazionale,razziale ,religioso.Quale migliore occasione per l'Università intergenerazionale della Lucania,che promuove l'apprendimento permanente tra adulti e giovani,promuovendo maggiore comprensione e rispetto tra le generazioni,che consente di costruire comunità più coese?. E' necessario creare un buon futuro per le future generazioni,ma è possibile solo rafforzando la cultura della pace e della fraternità.
gaetanoc.
domenica, dicembre 22, 2013
Pranzo con festa di compleanno IX edizione
Tursi 15 dicembre 2013
I festeggiati dell'anno sono stati cinque: Curci Romeo e Liguori Rosa (60 anni) ; Di Noia Luigi e Latorraca Maria (70 anni); Padula Maurizio (8o anni). Un evento consolidato negli anni,tanto da essere giunto alla nona edizione. Le tre foto postate sono i momenti più rappresentativi dell'evento,la degustazione del pranzo,le torte dei festeggiati,con il dono offerto dal C.S.A.P.,il ballo in allegria finale. Le cuoche del C.S.A.P. Adduci Anna, Bernardo Maria,Liguori Rosa, Rondinelli Maria hanno preparato l'antipasto (schiacciata -salame Napoli-coppa-scamorza-olive-crespella),il primo (orecchiette al ragù e canelloni),il secondo (cotolette di pollo con patate gratinate al forno),Il contorno (insalata verde),Frutta (mandarini di Tursi),caffè,bevande (vino-coca cola- acqua minerale), la Torta e lo Spumante dei festeggiati. I musicisti di fisarmonica Mimmo Ligorio e Arturo Iacovino hanno allietato la serata con musiche di ballo liscio. La premiazione è stata fatta dal Presidente del Centro Sociale Anziani Polivalente, Gaetano Curci eletto nell'assemblea Generale dei soci del 31.10.2013. La sala è stata allestita dai collaboratori di sala Di Sanza Nicola e Barone Vincenzo. Il coordinatore dell'evento è stato il tesoriere Vincenzo Calciano.
Presente alla manifestazione il consigliere della Provincia di Matera Salvatore Cosma,che ha consegnato al Presidente Curci, un libro e un DVD offerto dall'Amministrazione Provinciale di Matera, contenente le immagini dei luoghi più belli ed interessanti della Basilicata. E' stata questa l'occasione per restare con noi anziani l'intera giornata, e scambiarci gli auguri di Buon Natale.
gaetanoc.
domenica, novembre 17, 2013
Commemorazione dei Caduti in guerra e delle Forze armate.
Tursi 04.11.2013
Quest'anno,la portavoce del Centro Sociale Anziani Polivalente,nella commemorazione dei caduti in guerra è stata la vice presidente Liguori Rosa. Il neo presidente Gaetano Curci, eletto il 31.10.2013 non è stato presente per un inderogabile impegno familiare. La presenza dei nostri soci è stata numerosa ed attenta a quanto è stato detto in tutti gli interventi delle autorità partecipanti. Ha iniziato il suo intervento, porgendo il saluto di tutti i soci del Centro Sociale Anziani Polivalente di Tursi e ricordando che nel 2011 abbiamo festeggiato i 150 anni dell'Unità d'Italia proprio in questa piazza che ne ha preso il nome. Ricordando le onorificenze che le più alte cariche dello Stato rendono al Milite Ignoto a Roma e al sacrario di Redipuglia dove sono custodite le salme di 100.000 caduti nella prima guerra mondiale,ma anche il messaggio augurale e di riconoscenza che il Capo dello Stato e il ministro della difesa inviano all'esercito a nome di tutti i cittadini italiani. Anche il nostro pensiero è rivolto alle forze armate che da sempre sono il baluardo,la difesa della Patria e della Nazione. Un doveroso ringraziamento è andato ai nostri soldati,che,nella difesa della Patria,obbedienti alla coscienza morale e civile,si sono fatti portatori di pace e di libertà,anche in altre Nazion,dove ancora regna violenza e disordine,pagando a volte con il sacrificio della propria vita,pur di difendere e promuovere questo valore. Oggi si ricordano con orgoglio tutti i nostri cittadini che hanno partecipato in prima persona alla storia del nostro paese sacrificando loro stessi .Il nostro monumento ai caduti riporta i loro valorosi nomi. Sono i nostri eroi ,coloro che hanno dato la loro vita per assicurare a tutti noi la libertà,la pace e la democrazia. La profonda crisi mondiale, con la perdita di milioni di posti di lavoro, è la causa di tante incertezze e difficoltà. Anche le calamità naturali ,come terremoti ed alluvioni ,portatrici di disastri e morti,mettono a dura prova intere popolazioni. Noi anziani siamo preoccupati per il nostro futuro e per quello dei nostri giovani che stanno attraversando un periodo di profonda incertezza,senza una stabilità lavorativa e nessun progetto per il futuro. E' da qui che vogliamo lanciare un appello alle Istituzioni di governo e a noi stessi: "Dobbiamo ristabilire l'ordine in tutti i settori,dare la possibilità ad ognuno di vivere dignitosamente,avere più fiducia e rispetto. Riprogrammiamo il nostro paese pensando ai giovani di oggi e alle nuove generazioni". L'augurio mio che sto scrivendo è che questo appello si trasformi in realtà.
gaetanoc.
sabato, novembre 02, 2013
I nuovi dirigenti del C.S.A.P. - Tursi
Tursi 31.10.2013 Oggi in Assemblea Generale straordinaria è stato rinnovato il Comitato Direttivo dei soci che risulta così composto:
Presidente Gaetano Curci
Consiglieri: Liguori Rosa - Giliberti Giuseppe - Calciano Vincenzo - Di Sanza Nicola.
- Giorno 9.11.2013 sono state assegnate le cariche sociali,come segue:
- Liguori Rosa Vice Presidente
- Calciano Vincenzo Tesoriere
- Curci Romeo Segretario/Fiduciario del presidente
Il collegio dei sindaci Revisori dei Conti è così composto:
Presidente Calciano Filippo
consiglieri effettivi Barone Vincenzo - Garibaldi Cosimina
consigliere supplente Lapolla Vimcenzo
Auguri di buon lavoro a tutti i dirigenti sociali.
gaetanoc.
martedì, ottobre 01, 2013
Il matrimonio della prima metà del ' 900 a Rotondella.
Rotondella 28 settembre 2013 - I Circoli per l'apprendimento permanente di Basilicata : Colobraro,Grottole,Miglionico,Montescaglioso,Pomarico,Rotondella,Tursi,Valsinni,si sono incontrati a Rotondella, per avviare le attività promosse, per l'anno 2013-2014,dall'Istituto di Gerontologia Sociale-Centro Studi Anziani di Basilicata. Il raduno,in piazza Plebiscito ore 17,00,per consentire di visitare parte del paese, insieme alla Guida del posto Lia Manolio,fino ad arrivare nel luogo stabilito per assistere alla prima rappresentazione teatrale "C'er a zit a lu cummend". Coerente con il Percorso tematico di quest'anno: "Il Novento Italiano", la Pro Loco e il Circolo Sociale Comunale-Pensionati di Rotondella, hanno fatto una ricerca e rappresentato il matrimonio della prima metà del 900. Un letto matrimoniale con soldi versati sopra, l'esposizione del corredo,il mobiletto con attrezzi di cucina,bottiglia di "rosorio", con dolcetti e confetti e le nove persone che hanno preparato le scene teatrali,hanno destato tanto interesse ed impressionato tutti i partecipanti. Due fogli di carta, scritti in italiano, a mano e legati con un filo rosso,avente per titolo " A benefic ri foraster" (a beneficio dei forestieri), è stato dispensato ai presenti per capire meglio il Matrimonio che ci hanno offerto nella loro rappresentazione teatrale.Durante il percorso abbiamo osservato la Torre cinquecentesca,fatta edificare da Ferrante Sanseverino,situata nel cuore del Centro storico. Ex carcere,attualmente la Biblioteca e l'Archivio storico comunale. Siamo entrati nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie del 1580. Nell'interno della Chiesa trovasi l'acquasantiera in pietra,a forma di conchiglia con piedistallo. Sul fondo,scolpito a rilievo,un serpente,a significare il peccato originale.Interessanti statue lignee del 700,tra queste quella dell'Immacolata in legno policromo e quella più antica di Santa Maria delle Grazie,realizzata nel 600. Proseguendo,ci siamo fermati vicino al monumento ai caduti e dispersi della II guerra mondiale e vicino i palazzi e portali: Palazzo Rondinelli,Palazzo Agresti,Palazzo Tucci,Palazzo Jelpo,Palazzo Albissini-Cospito. La rappresentazione teatrale, con balli degli sposi e familiari, allietati dal fisarmonicista Cosimo Laguardia e due dei suoi allievi è stata da tutti apprezzata con tanti applausi. Presenti i Sindaci di: Rotondella (Francomano),Valsinni (Olivieri) e Tursi (Labriola), i presidenti di tutti i circoli e Pro Loco di Rotondella, il Direttore dell'istituto di Gerontologia Sociale Prof Mario Cifarelli e la direttrice scientifica psicologa Giovanna Ferraiuolo che da quattro anni hanno intrapreso un percorso che mira ad arricchire la formazione culturale dei cittadini e a sconfiggere la diffusione dell'isolamento sociale e della solitudine. Il sindaco di Rotondella ha ringraziato gli organizzatori dell'evento, tutti i presenti per essere venuti a conoscere un paese che altrimenti per tanti fosse rimasto sconosciuto con i cittadini molto ospitali e legati al loro territorio, per migliorarlo e far meditare i giovani a non lasciarlo. Il sindaco di Valsinni ha detto che la Cultura è un ottimo deterrente per l'invecchiamento che ci da dignità. E' proprio facendo Ricerca e Cultura che si creano occasioni di lavoro. Il sindaco di Tursi ha fatto un appello alle Amministrazioni Comunali dicendo che per costruire una società migliore devono sapere interagire ed evitare di pensare solo al proprio paese. Sono intervenuti i rappresentanti dei circoli aderenti al progetto portando il proprio saluto e un dono ricordo. Interessanti gli interventi di Giovanna Ferraiuolo e del prof. Mario Cifarelli nella citazione dell'articolo 9 della Costituzione Italiana che cita : " La Repubblica promuove lo sviluppo della Cultura e la Ricerca Scientifica e Tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione" . Interessante passaggio che si scontra con quanto citato nella relazione del Centro Studi Anziani di Basilicata "La promozione del sapere e della Cultura",quando si afferma che: " l'Istituto di Gerontologia Sociale da anni contribuisce con le sue forze,i suoi sacrifici,a combattere sia la carenza di buona formazione dei cittadini,sia la diffusione dell'isolamento sociale e della solitudine". Il contributo dei partecipanti è minimale e sicuramente insufficiente. E' necessario che quello delle Istituzioni sia partecipativo non solo fisico,ma anche economico. Credo sia questa la strada maestra per raggiungere traguardi eccellenti e non solo di facciata. A fine giornata c'è stato il Buffet "U cumplmend ra zit" Ogni partecipante ha ricevuto in un piattino un dolcetto,due paste secche e un pezzo di pizza rustica e gustato un bicchiere di vino,il bicchierino di Rosorio e i confetti degli sposi. Saluti tra i presenti e un arrivederci per il prossimo evento.
gaetanoc.
lunedì, settembre 16, 2013
Gentile Matilde non è più tra noi.
Tursi 8 settembre 2013
Matilde ci ha lasciato,colpita da un male incurabile. I funerali si sono svolti alle ore 16,30 nella Cattedrale di Tursi con la partecipazione di numerosi soci,familiari e conoscenti. E' rimasta vedova,per la morte del marito Troccoli Pasquale dal 1999,dovendo accudire i suoi tre figli (due maschi e una donna),facendo tantissimi sacrifici. Entusiasta di appartenere al Centro Sociale Anziani Polivalente,partecipava con impegno alla raccolta delle offerte durante la festa dell'anziano. Amante del ballo e molto socievole. Col gonfalone, portato da Ferruccio Fortunato, i dirigenti sociali e numerosi soci, in corteo disposti in doppia fila ,abbiamo accompagnato Matilde fino al "Ponte Petrilli" per il saluto finale. Vivrà per sempre nei nostri ricordi . Per noi non è morta è viva nei nostri cuori e in Paradiso.
gaetanoc.
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